Dubbi virali

Foto di Ulrike Mai da Pixabay

Premetto che dobbiamo rimanere a casa in questo periodo di “pandemia”, ma non riesco ad esimermi dal pormi un mare di domande sul senso generale della società in cui viviamo, e su come si regolino le basi del vivere civile oggi e, soprattutto quale sia l’interpretazione del concetto di libertà attuale nel mondo e sul perché, troppo spesso, ci troviamo a seguire, quasi per dogma imposto, determinati stili di vita indotti da condizionamenti esterni, più o meno voluti.

Foto di Tumisu da Pixabay
Foto di Tumisu da Pixabay

Ogni giorno controllo il grafico dell’OMS (ecco il link), dove è chiaro che il picco dei contagi in ascesa verticale, tuttavia, se come ci ripetono fino allo sfinimento, l’incubazione del virus è di circa 20 gg, è molto probabile che il picco di contagio effettivo sia stato a fine febbraio, cioè prima delle restrizioni praticate dal Governo. 

Foto di Gordon Johnson da Pixabay
Foto di Gordon Johnson da Pixabay

Dato che siamo di fatto prigionieri dentro le nostre case, abbiamo questi limiti di libertà, le domande che mi pongo sono le seguenti.

Tutti dicono che il turismo sia la più grande industria italiana, nel frattempo, per gli alberghi non si chiede alcuna chiusura obbligatoria, ma sostanzialmente gli albergatori possono fare come vogliono? (link alle FAQ di Federalberghi nazionale) Chi si sposta oggi in Italia? Così facendo, ci saranno proposte dirette al riconoscimento delle perdite una volta passata l’emergenza? Fra l’altro questa domanda me la pongo anche per tutte quelle attività che stanno dentro l’area del sisma 2016 e, aggiungo, in questo caso specifico, se sia stata mai presa in considerazione una mappatura di confronto su quante erano prima e quanti sono oggi i posti letto in quell’area? I risultati credo che sarebbero straordinari.

Ma rimanendo in tema pandemico, mi chiedo quanti morti fa all’anno la tubercolosi? E la semplice polmonite?

Foto di Ulrike Mai da Pixabay
Foto di Ulrike Mai da Pixabay

Il sistema sanitario pubblico italiano è in crisi perché mancano le terapie intensive, perché mancano i soldi, o peggio, perché sono stati buttati a mare, con l’introduzione degli uffici, dei mega stipendi dei direttori generali e dei budget messi a disposizione troppo spesso agli amici degli amici, continuando a chiudere in tutta Italia tantissime strutture ospedaliere (Link ad un esempio nel Lazio, ma sarebbe lo stesso in Abruzzo o qui nell’entroterra marchigiano come in altre zone del Bel Paese), sarà ora d’invertire la rotta oppure no? Abbiamo, con la scusante dell’economia, sradicato interi sistemi sanitari funzionanti perché reputati in perdita quando, spesso nemmeno lo erano, tuttavia permettiamo lo stesso di farci continuare a prendere per il culo sui motivi per cui oggi siamo costretti in questa situazione?

Foto di Sylvie Tinseau da Pixabay
Foto di Sylvie Tinseau da Pixabay

Come mai la borsa valori di Milano è ancora aperta anche se sta subendo un tracollo senza precedenti e, mettendoci sopra le dichiarazioni della rappresentante di BCE, il fallimento economico del “Sistema Italia” sembra quasi l’unica aspettativa certa, o dobbiamo essere economisti inginocchiati al pensiero unico del liberismo per poterlo dire? (link borsa valori)

I cinesi che ci inviano gli aiuti e gli specialisti, perché hanno passato o stanno superando la fase acuta del contagio. Abito vicino a Macerata, la terra di Padre Matteo Ricci quindi per “cultura locale” sono portato a vederli in maniera positiva i cinesi anche se sono tanti, così come anche i Russi e gli Americani, ma quando sarà passata l’emergenza non voglio risvegliarmi con il senso di appartenenza ad un popolo che non sia quello accomunato dal tricolore sia chiaro. Questa non è una domanda ma un’affermazione.

Mi chiedo come mai la NATO abbia spiegato proprio ora le truppe del progetto Europe Defence, (link al documentario molto interessante)?

Inoltre, ancora non capisco, come mai stanno per scattare le clausole dei 320 milioni dei cosiddetti “pandemic bond” ?

Infine, vista la reazione psicotica della gente che urla di paura sui social network, esasperando un bipolarismo mentale, fra stress familiari e caccia all’untore, mi chiedo se non sia giunta l’ora sul serio di “smettere di correre senza motivo” e sempre più spesso se sia così difficile da capire che questo sistema sociale fondato sull’idea del liberismo globale irresponsabile, non debba essere bloccato immediatamente?
Ma non pensate anche voi che stiamo inseguendo un Utopia? Cos’altro vi manca di sapere per rendervene conto, la guerra nucleare?

"Psicotica" - opera di Marco Costarelli
"Psicotica" - opera di Marco Costarelli

Soprattutto che ne dite se usassimo tutti un po’ più di coscienza critica, cercando di sviluppare argomenti sensati, eh?
In questo periodo che abbiamo più tempo, iniziamolo ad usare per fare un gioco nuovo: miglioriamo noi stessi, dimostriamo al Mondo che ce lo meritiamo di VIVERE in ITALIA. Dai che ce la facciamo. 

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1 commento su “Dubbi virali”

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