Identità di Norcia in grave difficoltà.

Foto di copertina: Foto di Marcello Migliosi da Pixabay

L’identità che rischia di chiudere i battenti a Norcia. Oggi ho avuto modo di parlare con Rodolfo Di Biagio. Gestore di locali molto caratteristici al centro di Norcia. 

Ci sono stato nel 2014 e ne ho parlato qui (link al pezzo) perché mi sono trovato particolarmente bene, per il livello di prodotti usati, rapporto qualità prezzo, sensazioni, suggestioni e aspetti legati a quel territorio che è simbolo del cuore d’Italia. Poi sono tornato dopo il terremoto del 2016, ho potuto osservare un paesaggio modificato quasi radicalmente, la facciata della basilica di San Benedetto che è rimasta in piedi dal sisma testimonia il ricordo scenografico di una comunità che ha bisogno di ricostruire contenuti e preservare bellezza.

Rodolfo e Stefania nella sala della loro Osteria
Rodolfo e Stefania nella sala della loro Osteria

Proprio da Norcia, nasce un grido di allarme da parte degli operatori più piccoli, proprio da quel paese dedicato al Patrono d’Europa, con la sua regola “Ora et Labora”, che mai più di oggi ha bisogno di essere rinfrescata dal suo significato  letterale di “Prega e lavora” quanto in quello di “ragiona e lavora” ovvero iniziare a pensare come lavorare senza uscire distrutti e schiavi del debito, lavorare con coscienza.

Un richiamo semplice affisso in un cartello dove si cita l’articolo uno della costituzione Italiana che gira per i social con due immagini di catastrofi a 5 anni di distanza, la prima quella del sisma e la seconda quella del virus che in questi luoghi stanno disarmando la coscienza di tutti. Dal basso riparte la capacità di ritornare a ripensare il futuro. 

La cattedrale di San Benedetto a Norcia in un Natale dopo il sisma- foto di Rodolfo di Biagio.
La cattedrale di San Benedetto a Norcia in un Natale dopo il sisma- foto di Rodolfo di Biagio.

Ho chiesto a Rodolfo se riesce ad effettuare la consegna a domicilio e mi ha risposto che ancora non è possibile per problemi burocratici legati alla delocalizzazione conseguente al sisma. Sembra impossibile ma Rodolfo aspetta ancora la costruzione di una struttura temporanea dove aveva intenzione di effettuare un servizio di degustazione anche da asporto di “prodotti tipici” e adesso, per via della pandemia si ritrova per l’ennesima volta a chiudere i battenti, inoltre per effettuare servizi di asporto, la spesa non vale l’impresa riguardo autorizzazioni, adeguamento di mezzi e altro, pertanto lui si trova con un’osteria chiusa da marzo per la pandemia e l’altro locale chiuso per “burocrazia” dal 2016, quando invece, vista l’idea di riconversione, avrebbe potuto rappresentarne la salvezza economica in questa baraonda di emergenze alternate.

La protesta pacifica dei piccoli bottegai di Norcia richiama l'art.1 della costituzione Italiana.
La protesta pacifica dei piccoli bottegai di Norcia richiama l'art.1 della costituzione Italiana.

Allora gli chiedo quale potrebbe essere, secondo lui, il modo più veloce ed utile per uscire da questo tunnel, mi risponde che è estremamente necessario far ripartire la ricostruzione dei centri storici, inoltre aggiunge che sarebbe interessante copiare semplicemente il modello tedesco, fra l’altro Norcia è gemellata con Ottobeuren una cittadina vicino Monaco di Baviera, da dove arrivano conferme del fatto che dopo 2 giorni dall’inizio della Pandemia il Governo aveva già versato alle piccole imprese un contributo di 15mila euro più 2mila euro per ogni dipendente. 

Il suo come altri locali chiusi in questo susseguirsi di emergenze.
Il suo come altri locali chiusi in questo susseguirsi di emergenze.

Per questi motivi ha deciso di affiggere il cartello sulla porta del suo locale insieme al gruppo di Bar e Pasticceri di Norcia coordinati dalla Confcommercio locale, che il primo Maggio consegneranno virtualmente le chiavi delle loro botteghe al sindaco. Nella speranza di una ripartenza che possa ridar luce a Norcia come a tutte le altre piccole realtà colpite da questa doppia tragedia, spero che richieste semplici ma fondamentali come queste siano accolte, perché è il lavoro che nobilita l’uomo non il prestito e la burocrazia. Da questi piccoli bottegai di Norcia una bella lezione di presa di coscienza.

Foto di copertina: Marcello Migliosi da Pixabay

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