Il mare in autunno

Le persone che camminano piano
Le sfumature di mare nella foschia

Il mare in autunno è fatto di pensiero. 

La spiaggia di Rimini cala nel silenzio, scende una calma quasi surreale, dove atmosfere immobili richiamano effetti Felliniani che esistono davvero. 

La gente dal passo lento, sopra un filo d’acqua portato dalla bassa marea, sotto, i granchi proteggono i loro figli, è la vita che rinasce anche in autunno. 

Pochi corrono, tutto è pervaso da questa calma scenica e reale. 

In un giorno di foschia di fine settembre mi ci sono trovato a far due passi con mia madre, entrambi a passo svelto in mezzo ad un mare calmo e gente quasi ferma, rallentiamo anche noi. 

Quella spiaggia che durante ‘la stagione’ è piena di vita, in autunno diviene luogo di pensiero che non ti aspetti.

Tutto è più ovattato, ci mettiamo a guardare i granchi, ognuno con un figlio sotto le chele, istinto di protezione. 

Anche se ho quasi quarant’anni, passeggiando con lei mi sento protetto anche io, ma non glielo dico.

Pace di vita, momenti di pensiero rotti solamente da qualche gabbiano in volo. 

Non riuscivo ad immaginarlo così calmo questo posto frenetico d’estate, mutato nella calma di settembre, affascinante contrasto di un immobilismo riflessivo e profondo.

Semplice meraviglia di adattarsi alle cose della vita.

Quando cala il silenzio rinasce il pensiero, è una ciclicità che porta con se nuove idee. 

In un mondo così pieno di rumore, cercare momenti di isolamento per se stessi è il lavoro più difficile, trovarli per caso mi ha donato attimi di pace.

Guardo i granchi sotto quel filo d’acqua che cercano rifugio sotto la sabbia, arrivano i mesi dove rifletti, i momenti del pensiero, non è un film, ma una bella sensazione.

I granchi sul filo d'acqua
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