INPS e busta paga pesante.

una porta dietro al niente o al tutto

INPS e busta paga pesante si richiedono i contributi messi in sospensione, i danni e le beffe… a bizzeffe.

Rispettabile Gabriella di Michele sono un semplice dipendente di un’azienda immersa nel cratere del sisma più grande che la storia recente ricordi. Per passione, scrivo in questo mio blog personale da qualche anno, raccontando per lo più di artigiani e gente che, nonostante tutto, tira a campare credendoci ancora nel voler migliorare questo sistema intriso di “marketing della burocrazia” che ci rende tutti schiavi.

Ho parlato certo di terremoto in alcuni miei pezzi ma sempre cercando di non specularci sopra perché spesso risulta facile avere l’effetto del tam tam giocando con la vita degli altri, quindi anche se estremamente più difficile, parlo di quello che reputo prioritario per il mio modo di vedere le cose, e forse, fatta la tara dei miei tanti errori, è proprio per questo che il mestiere di scrivere non è mai diventato un lavoro redditizio almeno nel mio caso.

Tuttavia a 38 anni suonati e con una busta paga di un semplice operaio, mi pongo domande come molti dei miei coetanei su quanto andrò a percepire di pensione alla soglia di improbabili 67-70 anni di contributi versati. Da buon marchigiano che fa i conti sui propri risparmi (anche se in realtà non ho niente in banca) ho dato il mio assenso alla sospensiva dei contributi pensionistici visto che le misure di emergenza lo permettevano.

Oggi con mio rammarico vengo a conoscenza di una circolare fatta girare in azienda riguardo ad un messaggio INPS da lei firmato, che in un passaggio mi è parso un vero e proprio insulto alla dignità di chi in questi luoghi, nonostante la totale assenza delle istituzioni abbia scelto di continuare ancora a viverci.

Vengo al punto; nel messaggio n. 4080 da lei firmato in data 19/10/2017 ricorda in un capoverso cheè appena il caso di rammentare che i contributi previdenziali e assistenziali, oggetto della sospensione ex art. 48, comma 13, del D.L. n. 189/2016, sono quelli con scadenza legale di adempimento e di versamento nell’arco temporale decorrente dalla data dell’evento sismico al 30 settembre 2017, vale a dire, per le aziende DM, sino al periodo di paga di agosto 2017.”

L’effetto della mia azienda, che ha sede nel cratere e che aveva inteso erroneamente come molte altre, che si trattasse di scadenza reale e non fiscale, cioè che le ritenute sospese di settembre potessero rimanere sospese comunque e non versate, visto appunto che si tratta di una situazione emergenziale. Mi perdoni sig.ra Gabriella per il mio linguaggio non perfettamente in linea con i “tecnicismi di finanza previdenziale”, ma è opportuno allo stesso modo che le faccia qualche considerazione.

Sig.ra Gabriella è appena il caso di rammentare che il suo messaggio è datato 19/10/2017, nonostante che qui siamo ancora in piena emergenza e che la prospettiva, vista la completa inefficienza degli apparati statali, dovrebbe essere quella di prorogare la sospensiva di eventuali adempimenti e non di rammentarli come fa lei, con il piglio del professore bacchettone in una nota, fra l’altro, emanata anche in ritardo rispetto alla scadenza, in questo caso le assicuro, che le aziende che hanno inteso allungare la data di sospensiva lo hanno fatto perché si sono rese conto della miseria in cui vivono le persone di questi territori.

Neo direttrice dell’INPS è appena il caso di rammentarle che questo suo messaggio n. 4080 sta provocando un prelievo doppio rispetto al normale prelievo contributivo, per carità parliamo di circa 180 euro nel mio caso, che però si sommeranno il 10 di novembre a quelli di ottobre e qui ancora stiamo in piena emergenza.

Penso che sia appena il caso di rammentare che oggi Mattarella in queste zone ci è venuto con l’elicottero e ha pontificato l’ennesimo “non vi lasceremo soli” ma evidentemente lei era troppo impegnata a far quadrare i nuovi piani di ammortamento previdenziali o forse, in cuor suo e qui mi troverebbe d’accordo, non ci crede più nemmeno lei alle promesse dei politici.

Però le vorrei ricordare, ma giusto perché è appena il caso di rammentarglielo, che i giornali parlano di innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni e che io speravo fosse sul serio una fake news, invece ho dovuto ricredermi e avendone 38 di anni, è probabile che quei soldi non li rivedrò mai indietro perché forse morirò prima, ma faccio le corna mentre scrivo e mi auto censuro nella descrizione degli altri scongiuri perché penso che questi, per educazione, non sia il caso di rammentarglieli.

Illustrissima, è appena il caso di rammentare che le SAE ancora le stanno finendo di montare e in qualche caso sono volati via anche i tetti.

Neo direttrice Generale è appena il caso di rammentare come l’esasperata applicazione di norme, regole e codicilli sia diventata una barzelletta, per cui quando hai concluso tutto l’iter per il foglio di carta “autorizzativo” se ti chiami regione, provincia, comune ecc. sei legittimato a distruggere interi paesaggi magari interni a parchi nazionali perché anche se passa il tempo, l’emergenza resta in questo caso giustifica tutto mentre se ti fai una casetta di legno invisibile, perché a 95 anni reclami il diritto di morire dove hai le tue radici e sei anche “cliente” dell’Istituto da lei diretto, le istituzioni se ne fregano e per la precisa applicazione di norme e codicilli, ti fanno passare alla stesso livello degli abusivi.

Quindi egregia neo direttrice Gabriella, lei non crede che sia appena il caso di rammentare che dovete smetterla di prenderci per quegli attributi che ho appena stretto per scaramanzia?

Direttrice Di Michele, penso ai fatti delle ditte di subappalto che lavorano per Arcale, alle polemiche sopite a riguardo dei sindacati ecc, non conviene con me che sia il caso di rammentare a chi dirige la baracca della ricostruzione delle baracche (mi passi il gioco tetro di parole) che si dovrebbero fare le cose in maniera più proficua, se non altro per cercare di rendere migliore la vita delle persone, anziché bandire prelievi forzosi con messaggi come il suo, inviati in punta di penna?

Gentilissima direttrice, anche se non ci conosciamo, penso che sia appena il caso di ricordarle che qui c’è un popolo costantemente vessato dall’applicazione di norme che si fanno spregio della qualità della vita delle persone. Mediamente sig.ra direttrice, da maggio prossimo, con la rateizzazione nel rimborso, si potrebbero verificare situazioni per cui le persone andrebbero a percepire meno di mille euro al mese se rimangono così le cose.

Questo è sicuramente il caso di rammentare!

P.s. ho messo la foto di una porta che da sulle macerie del terremoto, è emblematica riguardo a quello che sento, macerie e porte chiuse, anzi sbattute in faccia ai più deboli!

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1 commento su “INPS e busta paga pesante.

  1. Hai fatto benissimo a scrivere, non è solo la circolare per i contributi INPS, ma sono state emesse circolari riguardo a ditte che dovrebbero ridare tutte le imposte sospese il 16/12/2017 facendo mutui a tasso zero. Uno schifo che non ho fatto fare a nessuno perché spero ancora in un po’ di buon senso.

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