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Volo di gabbiano - fonte internet

Volo di gabbiano – fonte internet

Star dietro a tutta questa assurdità lascia solo l’amaro in bocca. Correre dietro a tanti egoismi, facili preconcetti, senza capire l’essenza dell’animo delle persone, è un modo come un altro per sfuggire alla vita e al concetto stesso dell’essere umano.

E’ un periodo di crisi, riflessioni, pensieri, paure e ripensamenti. Vivere da uomini liberi sembra sempre più impossibile e piuttosto improbabile.

Ad un certo punto pensi che tanto la società non la cambi e allora ti convinci che non vale la pena sporcarsi le mani dentro la merda che c’è in mezzo alla politica, alle istituzioni, alle imprese e alle cose che dovrebbero essere costrutti intoccabili dell’essere civile e invece stanno diventando inevitabili ricettacoli di arrivisti, vigliacchi ed impostori. Così facendo credi di rimanere libero, invece non ti rendi conto di allontanarti solamente da ciò in cui credi.

Così abbandonando tutto, pensi di rimanerne pulito da fuori e invece, inevitabilmente, stare fuori da tutto, alla fine, ti fa capire semplicemente che altri mediocri stanno decidendo al posto tuo.

Mentre sopravvivi in questo oblio, rimandi sempre a domani tutte quelle cose per cui non si trova mai il tempo oggi. Avete capito cosa intendo no? Quelle cose che non fai mai liquidandole con “tanto che cambia?” “Io che ci posso fare?” “Ma si lo farò domani, forse!” Questi rimandi li accumuli come cicche di sigarette in un portacenere ricolmo di “forse” e “si vedrà”. Finché non ti annulli.

Poi, in un giorno strano di fine maggio, due macchine sbattono una contro l’altra. Quel tuo amico riposto nei “rimandi” della coscienza, perde la vita in un incidente. Come poco più di un mese fa, tuo zio, morto così inaspettatamente. Torna fuori tutto.

Comprendi che la vita va vissuta come ti ha insegnato tuo zio Angelo guardando il mondo sempre e comunque con il sorriso nonostante tutti i problemi che ci sono, cercando di fare il possibile, magari per migliorare sempre di più, ed essere libero di decidere per te stesso fino all’ultimo.

Comprendi da quell’incidente d’auto di oggi invece che Luigi era il tipo che dentro la schifezza di come sono diventate le istituzioni voleva starci, per cambiare, perché alla fine con la sua caparbietà, qualcosa potesse arrivare a migliorarla, nonostante le batoste prese, gli errori e le storture della politica di oggi.

Quindi rimane solo il rimpianto di non aver avuto il tempo per dire loro grazie per quello che sono stati. Spero che da lassù possano sentire che c’è un piccolo uomo che li saluta.

Grazie Angelo. Grazie Luigi.

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2 Responses

  1. Non trovo il link per dirti”mi piace”, fa niente, anche perchè non sarebbe riuscito a esprimerti la mia solidarietà per le preziose perdite.
    Colgo l’occasione per per unirmi al saluto per il mio amico Mario, la cui scomparsa mi ha profondamente addolorato.

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Perché questo blog

Questo blog è nato per la passione di assaporare, vivere e mettere a frutto esperienze, di cose, di luoghi ma soprattutto di persone, che ho potuto incontrare, percorsi che ho battuto, da solo o insieme ad altra gente.

Sono appassionato di arte, ogni tanto dipingo, “invento” oggetti, qualche cimelio provo a restaurarlo.

La mia passione grande che provo a condividere in questo blog, è quella del racconto anche attraverso le immagini.

Ho una grande passione per la cucina di territorio e per i prodotti identitari e rispetto chi, senza ipocrisie li tutela, perché sono una grande forma d’arte.

Sono in grado di stilare progetti e strategie di comunicazione integrata, conosco i meccanismi del Marketing Territoriale, perché è lo strumento con cui riuscire a condividere al meglio l’unicità che hanno determinati paesi, luoghi e paesaggi, che spesso visito per meravigliarmi della loro essenza semplice e straordinaria.

Ho redatto progetti importanti che hanno raggiunto gli obiettivi prefissati.

Ho la ferma convinzione che le “identità particolari” siano qualcosa di prezioso da tutelare e proteggere finché saremo in tempo a farlo.

La tecnologia ci da la possibilità di essere tutti più connessi, ma troppo spesso oramai, ci fa dimenticare la sostanza delle piccole cose, dove si cela, viceversa, la bellezza e la forza meravigliosa del racconto.

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