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Alberto Sordi ne

Alberto Sordi ne “I Vitelloni” – Fonte Internet .

Vedere che Bruno Vespa abbia scritto un libro dal titolo “Italiani Voltagabbana” mi fa pensare che a questo punto, lui sia davvero lo specchio d’Italia e, Matteo Renzi sia sul serio suo figlio naturale. Un’autobiografia loro e di un popolo che non si pone più punti di vista ma solamente “nei” e anche piuttosto sbiaditi nella loro evidenza. Una corretta sintesi nel bene e nel male, di una nazione che non è difficile da governare, quanto inutile (…qualcuno alla fine di un “ventennio” disse ‘sta frase … chissà chi fosse?).

Devo ammettere che nessun altro titolo sia potesse essere più azzeccato per narratore, storia narrata e la maggior parte dei suoi protagonisti. Se la gente come lui rappresenta l’Italia vuol dire che l’Italia per la maggior parte è come lui. Lo si vede ogni giorno, senza tanti fronzoli, tutti a dire “ma che schifo”, “non va bene niente”, salvo poi comportarsi nella stessa medesima maniera “Razziana” di chi comunque punta esclusivamente a “fasse li cazzi sui”, dentro ai partiti e dentro ai movimenti. Un marchio made in italy firmato V&G (VoltaGabbana). 

Abito una terra dove la gente sta diventando sempre più cupa, sembra impossibile trovare in loro briciole di positività. Tirano tutti a campare, presi dalla morsa della crisi che, così facendo, ci inghiotte tutti in un vortice negativo generale.

Sciacalli! Diventiamo sciacalli anche a nostra insaputa. Rifuggiamo dai bei momenti come se fossimo paurosi che allo star meglio o al volersi bene come popolo in generale, fosse applicata, anche lì, … un’altra tassa, magari l’IBA, l’Imposta sul Bene Aggiunto, (… e non l’Iva di un commercialista raffreddato)

Mi viene in mente la canzone di Enzo Jannacci, “Ho visto un RE!”. Peccato che di maestri allegri, nonostante tutto come lui, oggi non ce ne siano più.

Comunque continuo a sorridere, perché, se hai un problema difficile da risolvere e ti ci incazzi sopra, di sicuro al problema si va ad aggiungere l’incazzatura. Allora tanto vale sorriderci su e, razionalmente cercare un modo per risolvere la questione, comunque senza farsi sovrastare dalla negatività.

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Perché questo blog

Questo blog è nato per la passione di assaporare, vivere e mettere a frutto esperienze, di cose, di luoghi ma soprattutto di persone, che ho potuto incontrare, percorsi che ho battuto, da solo o insieme ad altra gente.

Sono appassionato di arte, ogni tanto dipingo, “invento” oggetti, qualche cimelio provo a restaurarlo.

La mia passione grande che provo a condividere in questo blog, è quella del racconto anche attraverso le immagini.

Ho una grande passione per la cucina di territorio e per i prodotti identitari e rispetto chi, senza ipocrisie li tutela, perché sono una grande forma d’arte.

Sono in grado di stilare progetti e strategie di comunicazione integrata, conosco i meccanismi del Marketing Territoriale, perché è lo strumento con cui riuscire a condividere al meglio l’unicità che hanno determinati paesi, luoghi e paesaggi, che spesso visito per meravigliarmi della loro essenza semplice e straordinaria.

Ho redatto progetti importanti che hanno raggiunto gli obiettivi prefissati.

Ho la ferma convinzione che le “identità particolari” siano qualcosa di prezioso da tutelare e proteggere finché saremo in tempo a farlo.

La tecnologia ci da la possibilità di essere tutti più connessi, ma troppo spesso oramai, ci fa dimenticare la sostanza delle piccole cose, dove si cela, viceversa, la bellezza e la forza meravigliosa del racconto.

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