Giornata della terra! …e Google mi ha detto che sono un drago di Komodo

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Google ha linkato un test veloce e simpatico sull’home page del portale. E’ venuto fuori che sono un Drago di Komodo.

Ora, sul fatto che sia affamato di vita, non ho niente da eccepire, ma che mangi capre intere, dovremmo metterci d’accordo.

Sicuramente però se prendiamo l’aspetto metaforico della frase, devo ammettere che quello ci sta tutto. Ultimamente infatti sono propenso a fare figure da “capra” senza rendermene conto e, per fortuna, ancora in occasioni non lavorative.

Inoltre è palese che ci siano capre che mangerei vive, intendo tutti quegli esseri che, senza cognizione di causa parlano ed esprimono considerazioni proprie senza sapere nemmeno di cosa dicono. Di quelle ce ne sono fin troppe.

Comunque l’evento si celebra da moltissimi anni. All’inizio era il 21 marzo di ogni anno, giorno d’ingresso della primavera ma ormai da parecchi anni (credo intorno agli anni ’70, poi se cercate su internet vedete con precisione) è stata ufficializzata la data al 22 aprile. La giornata della terra è una ricorrenza istituita per far riflettere sulle tematiche ambientali e sui modi in cui poter inquinare meno. Comunque maggiori informazioni potrete trovarle qui.

http://www.earthdayitalia.org/

P.S: Dovrebbe essere ogni giorno la “Giornata della Terra”. Parola di ….Drago di Komodo… Vedi te sto faccia da Google!

Esigenza conflittuale

 

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Nuvole rosa

Primi giorni di primavera. Ricevo un’email da un mio amico. Leggo, inspiegabilmente mi trovo a condividere ogni passo di quello che mi scrive. Sono parole di “Cioran”.

L’ avvenire,  questa  voragine, a  tal  punto  mi  abbatte,  che  vorrei  ne  scomparisse  perfino  l’ idea. Perché  in  fondo  è  proprio  questa  idea,  più  che  lo  stesso  scivolamento  nell’ abisso  che  essa ricopre, a  riempirmi  d’ angoscia,  a  impedirmi  d’ assaporare  il  presente.  La  mia  ragione  vacilla davanti  a  ciò  che  accade, davanti  a  tutto  ciò  che  deve  accadere.  Non  quello  che  mi  aspetta, bensì  l’ attesa  di  per  sé, l’ imminenza  in  quanto  tale, mi  rode  e  mi  sgomenta. Per  ritrovare  una parvenza  di  pace  sono  costretto  ad  aggrapparmi  a  un  tempo  senza  domani,  a  un  tempo  decapitato..            E.M. Cioran