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Che sia, Semplicemente…

Oggi per il fine settimana sono molto contento di aver ricevuto la poesia di Camille Relvas.  

E’ una bellissima descrizione sull’amore, quello che cerchiamo, spesso invano di raggiungere tutti.

Buona lettura.

Foto di giadarossi da Pixabay
Foto di giadarossi da Pixabay

Versione originale in Portoghese

“Que Seja Apenas”

Que seu coração seja leve como o meu:
Pronto a aceitar
Livre para transbordar
Corajoso para amar.

Que seja um esperar feliz
Detalhe do tempo e da distância
Que não haja dúvidas entre nós
Que o silêncio seja de paz.

Que seja o ciúme um bobo
Que vem para “sacudir” as nossas vidas
Um cuidar zeloso
Pensamentos vazios…

Que seja um querer recíproco
Tempestade e calmaria
Desentendimento e diálogo
Paixão cega e perdão.

Que seja agora, tempo de comemorar
De olhar nos olhos e brindar
Com sorrisos nos lábios
Momento, e significado.

Amor e desejo.
Que seja você,
Que seja eu.

Camille Relvas

Che sia, Semplicemente - L'autrice Camille Relvas
Che sia, Semplicemente - L'autrice Camille Relvas

Versione in italiano.

“Che Sia Semplicemente…”

 

Che il tuo cuore sia leggero come il mio:

Pronto ad accettare

Libero di traboccare

Coraggioso di amare

 

Che sia un’attesa felice

Dettagli del tempo e della distanza

Che non ci siano dubbi tra di noi

Che il silenzio sia di pace.

 

Che la gelosia sia una cosa stupida

Quella che viene a “scuotere” le nostre vite

Un solo eccesso di egoismo

E pensieri vuoti…

 

Che il desiderio sia reciproco

Tempesta e tranquillità

Disaccordo e dialogo

Passione cieca e perdono.

 

Che sia tempo di festeggiare

Guardare negli occhi e brindare

Con un sorriso sulle labbra

Momento e significato.

 

Amore e desiderio.

Lascia che sia te,

Lascia che sia io.

 

Camille Relvas

 

L’irrefrenabile costanza dei sogni

Si sfioravano le labbra ad occhi chiusi, come nei sogni. Più del sesso che si accendeva tra di loro, c’era quell’atmosfera di calore, di cose dolci, di un posto sicuro, ovunque. Perché in quei baci si celava il profumo dolce di casa. In qualsiasi parte del mondo se li fossero scambiati, la dolcezza di quei momenti era sublime e costante. Un momento di delicata essenza del vivere per sognare.

Mary era lì di fronte a John, in un tempo indeterminato di un posto qualunque nel mondo, consapevoli della sola volontà di riprendersi la loro vita. Ad ogni costo, inseguire quella pragmatica utopia di essere felici. In fondo, dentro quei baci erano racchiusi momenti che avrebbero lasciato un sapore indelebile nelle loro anime.

La forza di quel volersi entrambi, nonostante tutto, era irrefrenabile, accarezzava i loro cuori portandoli dentro un volo di sola andata per la felicità. Mozzafiato, la costante volontà di incrociare di nuovo i loro sguardi, dare aria ai loro gemiti, per riuscire a nutrire un’irrefrenabile voglia di respirare la vita a pieni polmoni.

times square

Incrostazioni dell’anima….nel cuore

incrostazioni dell'anima...nel cuore

…spesso la prima cosa che manca è il tempo…

A volte succede che m’innamoro, di un gesto, di uno sguardo, di una parola sincera o, del senso di affetto.
A volte capita che l’idea di avere una vita condivisa sia più grande della realtà in cui sono immerso.
A volte accade di perdermi in questo sogno, in questa emozione, tanto bella quanto terribile.
Sempre tardi, poi mi rendo conto di quanto si possa soffrire per amore,
di come un cuore, anche se malandato, possa continuare a battere lo stesso,
nonostante il passato, le paure, i dubbi e le incertezze, nonostante tutto!
In questi momenti riaffiora tutto, quanto male abbia potuto subire e provocare io;
le batoste e le notti insonni me le sono lasciate appresso, dimenticate, disconosciute e calpestate, ma,
per una sorta di rivalsa su me stesso le ho replicate verso chi mi ha voluto bene,
…e forse, continuo a farlo anche adesso, anche con te.
Ci innamoriamo delle nostre catene, ci avvinghiamo attorno ad esse,
trascuriamo troppo spesso chi ci regala la libertà di momenti felici, la libertà di un amore.

Poi capita di essere se stessi, di aprire il cuore, di farlo veramente perché lo si vuole, cuore e mente!

Trovo il coraggio a smantellare via l’aridità incrostata nell’anima, mi lascio vivere,
ma davanti trovo un muro, e niente diventa comprensibile, e tutto è annebbiato.
Mi domando se sto facendo un errore o, forse, più semplicemente sia proprio io, l’errore.
Io con i miei tanti io, io scorbutico, io difficile, io simpatico, io intollerante, io strano, io stronzo,
io apparentemente forte quanto assolutamente fragile!
Io che mi domando che uomo sono, imperfetto, insicuro, ma sincero e spero, mai ipocrita!
Io che in fondo ho un’estrema paura di amare, di mostrare quella parte di cuore.
A volte un abbraccio, un gesto, un sorriso, sono sufficienti a ripulire tutto.
Nell’attesa che accada qualcosa, che capiti spontaneo un sorriso dal cuore,
mi avvolgo nei miei dubbi, col desiderio e la speranza di riuscire a vivere oltre ai miei egoismi.

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…sperare di ritornare a respirare la vita.

"Urban Love" di Enea Francia
"Urban Love" di Enea Francia

Ogni volta che si affrontano argomenti, siano essi di politica, che di costume o riguardanti la società, alla fine le conclusione sono sempre e solo le stesse. Quando va bene si fanno spallucce. Sembra oramai imperante una inevitabile leggerezza nel considerare opinioni frammentarie e per lo più inutili. Si va avanti per inerzia, si corre senza un motivo in balia di una fobia ideologica di sviluppo esasperante. Il sapere delle circostanze, la volgarità dei ricchi, la povertà intellettuale di chi ha in mano il potere del denaro, contro la brillantezza negli occhi di chi quel potere non ce l’ha. La felicità irresponsbile dei poveri. La speranza di chi vive contando gli spicci. E’ un periodo in cui sono povero. A 31 anni dopo avere aperto una cooperativa, un hotel in gesione per 3 anni torno ad essere, di fatto senza lavoro, non che prima sia stato ricco, anzi. La maggior parte dei miei progetti realizzati, sono stati spesso copiati anche malamente. Rimango con l’orgoglio di avere una coscienza creativa dismessa a forza dai prepotenti, arroganti ed ignoranti uomini di potere. Sono felice di vivere con la lucentezza negli occhi di chi spera in un domani migliore. Con la stessa luce di quella gente, oggi la maggior parte, che riesce a tirare avanti nonostante tutto, che si accontenta di un raggio di sole, gente che quando vede uno squarcio di sereno torna a sorridere e sperare. Io sono con loro. Assieme a queste persone umili ma ricche per contribuire a ricostruire la società del domani. Mi sento ricco anche io quando mi fermano per strada, mi chiedono cose, ci pensate le chiedono a me! Uno che  è un poveraccio! Uno che se continua così rimane isolato dicono i politici di professione! Uno che oggi però ha scoperto di essere ricco perché riesce ancora a pensare, a differenza di molti altri, ad un mondo migliore e ad una vita dignitosa per tutti. Ad una democrazia partecipata, che non sia solo schiavitù asservita al potere del denaro. Voglio un Rinascimento moderno, di cui molti hanno parlato tempo fa, ma che oggi sembra volere essere messo in sordina per forza. Voglio respirarla questa vita.