Archivi tag: Ancona

Ancona, quando il sole tramonta ad Est.

C’è una zona di Ancona dove il sole tramonta sul mare dando l’idea che si nasconda ad Est. E’ strano perché notoriamente sull’Adriatico il sole in quel punto ci sorge, almeno sulla costa italiana, perché esposta a Levante.

In realtà si tratta di una sorta di “inganno” geografico, perché ad osservarla bene, quel tratto di costa si arriccia verso nord, proprio dove sorge la città, formando un golfo che ha il suo porto, per questo motivo l’impressione è che, in alcuni luoghi di Ancona, il sole scenda sul mare.

Una bella sensazione, quella del tramonto che si può notare da alcune zone del porto, raggiungibili percorrendo le strade del centro all’imbrunire fino ad attraversare il teatro delle Muse ed il palazzo della Rai.

Ancona, quando il sole tramonta ad Est - San Ciriaco al tramonto
Ancona, quando il sole tramonta ad Est - San Ciriaco al tramonto
Ancona, quando il sole tramonta ad Est - San Ciriaco di giorno
Ancona, quando il sole tramonta ad Est - San Ciriaco di giorno

In quelle ore, quando il sole illumina i palazzi, saluta San Ciriaco il duomo, colorandolo di un arancio acceso, l’aperitivo o la cena da queste parti, danno la vera dimensione marinara di una città timida e sorniona, che non si scopre ma si fa osservare.

Si accendono di luce calda le navi da crociera, insieme ai cantieri di colossi in costruzione dietro l’arco di Traiano, che appena superato, da accesso ad un piccolo percorso sopra le vecchie mura del porto, inusuale, stretto e caratteristico. 

La passeggiata in questi luoghi del capoluogo marchigiano è fatta di un miscuglio di semplicità complesse e momenti che appagano i sensi; l’odore del mare, il frastuono leggero delle onde, i rumori dei ferri che cigolano mossi dal vento e dall’acqua enfatizzano tutto l’ambiente, colorando di emozioni i pensieri. 

In una giornata di sole un giro in questi luoghi è rigenerante, si può arrivare fino alla Mole ma è consigliabile fare il percorso a piedi perché l’area è portuale.

Ancona, quando il sole tramonta ad Est - Arco di Traiano con sullo sfondo il duomo.
Ancona, quando il sole tramonta ad Est - Arco di Traiano con sullo sfondo il duomo.
Ancona, quando il sole tramonta ad Est - Tramonto sui trabocchi
Ancona, quando il sole tramonta ad Est - Tramonto sui trabocchi

Uscendo dal porto e mirando verso nord, si arriva alla zona dei trabocchi verso Palombina e Falconara, una zona anche questa da vivere e soprattutto da scoprire perché ricolma di suggestioni intrinseche che non si notano a primo impatto. Un panorama che rimane nascosto e speciale perché tagliato, costretto e ristretto dalla strada e dalla ferrovia che nascondono queste palafitte scenografiche e vegliarde ancora in piedi, dove si pescava e forse in qualche caso ancora vengono presi i frutti più autentici dell’Adriatico. 

Al tramonto, la zona dei trabocchi è spettacolare, e c’è un locale che sintetizza il panorama, coniugando semplicità e buona materia in cucina. Si chiama “la Vecchia Pesca”, una palafitta sul mare, un ambiente dove il tramonto emana suggestioni semplici e spettacolari, dove è possibile vedere il silenzio del mare rotto solo dal rumore delle onde, sul piccolo molo frangiflutti che si staglia parallelo agli altri trabocchi, infuocati dal rosso del sole che scende.

Ancona, quando il sole tramonta ad Est - trabucco al tramonto
Ancona, quando il sole tramonta ad Est - trabucco al tramonto
Ancona, quando il sole tramonta ad Est - Tramonto sui Trabocchi
Ancona, quando il sole tramonta ad Est - Tramonto sui Trabocchi

Un posto per pensare e per star bene nella semplice e creativa esperienza gastronomica dorica, interpretata bene dal cuoco del locale Stefano. In questa palafitta, circondata da mare, c’è pensiero e senso di libertà, chiaro è il richiamo alla semplicità della tradizione, le raguse (frutti di mare tipici di Ancona) al sugo con il finocchietto, per me sono un must interpretato alla perfezione e rispecchiano i modi di fare lenti e concreti, un piatto che viene preparato nel rispetto del tempo, un fuoco lento acceso fin dalla mattina presto. Semplicità e simpatica accoglienza in un posto invaso della luce del tramonto e dal profumo del mare. Il panorama, la semplice e diretta accoglienza di Nino e di tutto lo staff è esemplificativa della schiettezza di un casa sospesa sul mare, che rispecchia la naturalezza, forse un po’ scomposta, ma sempre autentica, degli anconetani. 

 

 

Insomma già a colpo d’occhio la prima sorpresa è quella di vedere il sole che tramonta ad est, poi la curiosità spinge a trovare un mondo di bellezza, panorami e genuinità che colorano l’animo di bei pensieri, e li coniuga verso il senso di cercare sempre la nota positiva nelle piccole cose.

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Chi alla territorialità ci crede ancora. Un bel sabato da ricordare.

Questa frase è d’obbligo come il video a seguire. E’ impossibile non averne, almeno per quanto mi riguarda, il richiamo alla mente quando si va in questo locale a cena.

Ma che ti si ‘mbriacato, te metti a arrestà il Marchese del Grillo? Non sai riconosce un nobile da un plebeo? Per questo te farai du mesi de galera, così t’impari….!

Sarò sicuramente di parte ma chissenefrega. Ieri posso dire di aver passato una bellissima serata. Per quel che vale, queste due righe magari saranno solo come un battito d’ali di farfalla… ma per me valgono, perché espressione di un’emozione vera e autentica.

Parlo poco di ristoranti in questo blog, perché in realtà vedo poco “cuore” e molto marketing in giro e, parafrasando il film posso dire che “so poche le cucine nobili rispetto a quelle plebee che magari se spacciano pure da nobbili”. Di solito preferisco cucinare da me. Oggi però ho fatto una straordinaria eccezione (in tutti i sensi) perché Mario, Serena, Emanuela e Lanfranco se lo meritano proprio!

La laboriosità in cucina di Emanuela Della Mora, che nonostante la sua grande esperienza culinaria da grande chef, ancora si ritiene umilmente “Una donna tra i fornelli”. La frizzante creatività artistica in cucina di Serena D’Alesio, che aggiunge quel tocco di brio ai piatti rendendoli unici,  La simpatia e la competenza di Mario in sala che, insieme ad Emanuele e tutto il resto dello staff, riesce a mettere a proprio agio gli ospiti, regalando un’accoglienza elegante, simpatica e precisa ma certamente non esasperata.

Uno dei motivi principali per cui scrivo questo pezzo però è il seguente. Un bocconcino di ciauscolo al formaggio con un tappeto di composta d’arance, vicino ad una tartina o meglio uno “Yo-yo” di Fois Gras è una questione di coraggio per chi la propone e, per chi la degusta, scoprire che il ciauscolo, servito in quella maniera, trova un grandioso equilibrio di sensazioni al palato, è una piacevole scoperta, oltre che un momento di ritrovato orgoglio territoriale. Questa è la consapevolezza che, se ben fatte, le nostre eccellenze sono in grado di trasmettere grandi emozioni e, non temono nessuna nobile vicinanza francese perché sono impregnate della nobiltà d’animo di chi vive le campagne dove esse stesse vengono prodotte.  Il tutto accompagnato dallo Sciarr Rosè, una bella scoperta prodotta dall’azienda agricola di famiglia.

Comunque tutto il menù è stato un’altalena fra tradizione e creatività, uso di materie prime ineccepibili sotto molti punti di vista ed in assoluto, rispetto per la stagionalità, cosa non più scontata purtroppo. Dall’entratina oriental-marchigiana fatta di un rotolino di pasta fillo ripieno dei sapori di diverse carni nostrane sopra ad un tappeto di profumi dei campi e germogli di soia; quasi a richiamare simbolicamente il viaggio del maceratese Padre Matteo Ricci verso la Cina. La quaglia ripiena di carciofi era perfetta, così come lo spallino brasato di vitello e anche i primi eccellenti. Vini abbinati dal consiglio di Mario D’Alesio sono stati; il verdicchio dei Castelli di Jesi – Marotti Campi 2012 e il rosso Agontano 2008. Un sapiente uso della stagionalità e un gran rapporto fra qualità e prezzo.
In due parole. Bravi davvero.

Lascio il link al sito e i contatti:  MARCHESE DEL GRILLO Località Rocchetta Bassa 73, 60044 Fabriano (AN)  Tel. 0732.625690