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piccolo viaggio tra arte e zafferano.

Queste ultime giornate calde di autunno me le sto godendo davvero.

Con il sole in faccia, percorro qualche chilometro da casa, e arrivo a Braccano, dove il sole illumina con tagli netti i murales dipinti sulle facciate delle case del borgo. 

Queste opere d’arte ogni anno sono sempre più numerose e sempre più colorate. 

Soprattutto percepisco l’aria di paese, quel senso dello stare insieme che è proprio della campagna, il volere genuino di essere comunità di persone. 

Penso a quante cose vicine ci sfuggono troppo spesso di mente, quanta meraviglia semplice si dischiude in un borgo colorato a pochi passi da dove abito. 

Sono belli anche gli itinerari da solcare continuando per la montagna dove è splendida, in questo periodo, la vista del panorama autunnale della faggeta di Canfaito, di cui ho parlato qui. Ma oggi il giro che farò sarà un altro e parte proprio da Braccano.

Piccolo viaggio tra arte e zafferano. Il lupo ritratto in prospettiva nell'angolo di una casa.
Piccolo viaggio tra arte e zafferano. Il lupo ritratto in prospettiva nell'angolo di una casa.

Questa idea artistica di dare spazio all’arte urbana, ha permesso una nuova vita alla frazione, evitandole lo spopolamento rivestendola di colori e contenuti, accendendo anche un piccolo trend che l’ha fatta diventare una piccola meta turistica ambientale. 

Guardando ed osservando le opere, penso ad una donna, Anna Maria Tempestini, che con la sua caparbietà e la sua tenacia decisionista ruvida ma gentile, è stata perno nel far fiorire questa bellezza.

Un murales nel borghetto di Braccano realizzato del 2016
Un murales nel borghetto di Braccano realizzato del 2016

Passato il borgo colorato d’arte contemporanea, arrivo ad una strada stretta che va leggermente in salita, il sole filtra tra i rami che iniziano a spogliarsi delle foglie gialle d’autunno; raggiungo una piccola collinetta, completamente assolata, dove c’è la coltivazione dei fiori di Crocus Sativus. 

Noto subito una cosa molto affascinante, per quanto involontaria; l’esposizione della collinetta è verso il paesino, e sembra quasi che i fiori violetti che stanno sbocciando stiano lì ad osservarlo.

Quegli stessi fiori con gli stimmi aromatici rosso fuoco che Riccardo raccoglie, e che ora sono posti ad asciugare lentamente perché il loro profumo e il loro sapore, possa mantenere tutte le migliori qualità dello Zafferano di Matelica “Metelis”.  

Piccolo viaggio tra arte e zafferano: un ape che mi guarda mentre fa il suo lavoro.
Piccolo viaggio tra arte e zafferano: un ape che mi guarda mentre fa il suo lavoro.

Riccardo e Matteo sono due fratelli con una passione comune, quella per l’agricoltura di qualità. Il loro campo di zafferano si trova poco sopra la caratteristica frazione “dipinta” di Matelica. La fioritura dello zafferano già è di per se una bella esperienza, dura pochissimi giorni ma ha bisogno di un lavoro di metodologia accurata soprattutto del rispetto dei tempi di messa a dimora, e di raccolta. 

Infatti è importante rendere il terreno di coltivazione sempre morbido ed avere una buona qualità della terra e, anche l’esposizione è importante che riesca a catturare una giusta quantità di raggi solari. 

Questi luoghi riparati dalle montagne hanno tutte le caratteristiche per dare un prodotto di ottima qualità.

Piccolo viaggio tra arte e zafferano. Una fila di fiori pronti per essere raccolti.
Piccolo viaggio tra arte e zafferano. Una fila di fiori pronti per essere raccolti.

Tuttavia per la verifica di questi aspetti legati al clima, al terreno, e alla possibilità che questo luogo sia adatto ad una tale coltura, i fratelli Gentilucci hanno fatto un lavoro di ricerca attraverso le carte storiche degli archivi notarili di Camerino, sezione di Matelica, ritrovando descrizione di una compravendita di Zafferano proveniente proprio dal territorio di Braccano risalente al 1400. Buona anche la selezione dei prodotti a base di zafferano , come la birra artigianale. Merita una menzione anche il sito internet sia per la costruzione che per la buona sezione delle ricette.

Piccolo viaggio tra arte e zafferano. L'atto di compravendita della seconda metà del 1400
Piccolo viaggio tra arte e zafferano. L'atto di compravendita della seconda metà del 1400

Vista l’autorevolezza del documento, non fu difficile trovare un terreno appropriato per una futura coltivazione, e tra il 2015 e il 2016 hanno iniziato l’avventura proprio in una collina a sud est della caratteristica frazione matelicese.

Nelle mattine di fine ottobre in quel piccolo appezzamento di terreno oggi ripristinato a coltivazione di Zafferano come ai tempi di Cristoforo Colombo, si respira un aria profumata di giallo, dagli ultimi raggi caldi del sole di autunno e dal sentore aromatico degli stimmi dei fiori di zafferano pronti per essere raccolti e messi a seccare.

Un gran lavoro di tempo, pazienza ed accuratezza, un modo per ripristinare identità locale, favorendo in questo caso, un’ulteriore proposta locale come accadeva oltre 500 anni fa, a dimostrazione di una diversificata e non univoca varietà di colture agricole.  

Piccolo viaggio tra arte e zafferano. Il campo di zafferano in fioritura che guarda al paesino di Braccano.

Colori accesi mescolati di arte e natura, profumi decisi d’autunno conditi con il tocco nobile del profumo di Zafferano. Una mezza giornata di relax fra eleganti armonie di paesaggi e di bellezza.

Piccolo viaggio tra arte e Zafferano. Un Murales che rappresenta la preghiera e la speranza.
Piccolo viaggio tra arte e Zafferano. Un Murales che rappresenta la preghiera e la speranza.

Informazioni.

Braccano – sito internet del borghetto –

Metelis – Sito internet dell’azienda agricola – 

Piccolo viaggio tra arte e zafferano. Riccardo con il suo raccolto
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Il Foliage di Canfaito

Esiste una foresta che sembra quasi incantata, una zona delle Marche dove ho passato molto tempo della mia infanzia. Sono posti che stimolano la fantasia, ti donano atmosfere da fiaba, è come se da un momento all’altro possano sbucare fuori da dietro qualche albero, uno gnomo, oppure una fata o, dato il periodo, forse anche una strega. 

Questo luogo straordinario è dominato da una grande faggeta che gli dona una scenografia naturale unica. Ci sono ritornato per una passeggiata pochi giorni fa, in due momenti diversi, con la nebbia e col sole. 

Foresta di faggi con la nebbia - Canfaito - Foto Marco Costarelli
La faggeta di Canfaito con la nebbia regala uno spettacolo ovattato, quasi surreale.

Ogni volta l’emozione che arriva è diversa. Visitarli e viverli in autunno regala un senso di fascino inaspettato. Richiamano il silenzio, caratterizzano un’approccio diretto e semplice con la natura, il silenzio è rotto dal solo brusio delle foglie, mentre il canto degli uccelli armonizza un sottofondo di una musicalità rilassante. I pascoli, le sfumature degli alberi che imbruniscono, sono immagini adatte a momenti da passare con se stessi, tutto qui rimanda al pensiero.

Il Foliage di Canfaito. Pascolano tranquilli e si mettono quasi in posa i capi di bestiame immersi nella quiete della montagna.
Il Foliage di Canfaito. Pascolano tranquilli e si mettono quasi in posa i capi di bestiame immersi nella quiete della montagna.

Una natura dalle mille varietà di colori, una biodiversità così dirompente, il sottobosco in questo periodo è ricco di sapori, per chi ha fortuna o ne conosce bene i posti è il periodo dei porcini, pochi ma di certo eccezionali. Agli occhi quei panorami regalano momenti estrema bellezza, “i monti azzurri” all’orizzonte innevati per la prima neve di quest’anno danno un senso di poesia declinata all’ “Infinito”.

In questi luoghi l’autunno è protagonista con i suoi colori caldi, le foglie che cadono, quel “foliage” è una promessa di calma e momenti di contatto esclusivo con la natura. Quella faggeta è ricca di tutte queste sensazioni, dominata dal marrone ramato che contrasta elegantemente il senso di altezza chiaro e stretto dei tronchi che sembrano correre verso l’alto alla ricerca di un loro pezzo di cielo. 

Il Foliage di Canfaito. La prima neve sui Monti Azzurri in lontananza.
Il Foliage di Canfaito. La prima neve sui Monti Azzurri in lontananza verso l'Infinito.

I faggi secolari sono meravigliosi, quelli più vecchi li riconosci da un senso di sacralità che li pervade attorno, la natura rispetta l’anzianità, l’eleva a bellezza, senso del tempo, statica mutevolezza naturale, punti fermi nel continuo passar del tempo, delle stagioni, degli animali, delle genti. 

Così in quei nodi il legno evoca con sinuosità il tempo che passa, richiama forme che sembrano animarsi, animali fantastici, che ti guardano muti ma vigili. Quei volti se li ascolti ti avvertono che è indispensabile aiutarli a mantenere un equilibrio che solo l’uomo può mutare irreversibilmente. 

L’altro giorno ne ho visto uno di volto, stava in un tronco spezzato, accovacciato dolorante ma non sconfitto, mi guardava, sembrava una specie di rinoceronte mitologico incastonato in quei legni. Mi guardava ricordandomi quanto sia importante sognare. 

il tronco che parla con gli occhi - foto Marco Costarelli
Il Foliage di Canfaito. Spesso gli alberi, specialmente quelli più vecchi sembra che ti parlano, ti osservano e se li ascolti ti raccontano storie incredibili.

Alle pendici di questa faggeta è possibile ammirare anche i piccoli paesini di Braccano con i suoi Murales, oppure Elcito con le sue caretteristiche e ben tenute viuzze che ti fanno inevitabilmente tornare indietro nel tempo.

Non so perché ma in quel momento ritorno con la memoria a quei fine settimana d’estate quando mia nonna insieme ai miei genitori preparavano teglie interminabili di vincisgrassi, verdure gratinate, arrosti, scorte infinite per una giornata in montagna. La piana di Canfaito piena di gente, sembrava quasi che i paesi intorno si svuotassero per trasferirsi in montagna. Atmosfere genuine in un paesaggio indimenticabile.

Il Foliage di Canfaito. Il sottobosco magnifico.
Il Foliage di Canfaito. Il sottobosco magnifico.

Trovate altre informazioni sul Borgo di Braccano qui (link al sito) e su Elcito qui (link al sito)

Per informazioni su come raggiungere la Faggeta di Canfaito inserisco la mappa di seguito.

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