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Riorganizzare i propri pensieri

Il commercio fra il caos calmo in città Camerunense
Il commercio fra il caos calmo in città Camerunense

Ci sono quei momenti dove occorre riorganizzarsi dentro.

Vedere cosa si ha, cosa si sente e poi proseguire.

Certamente sarebbe tutto più facile se la società permettesse interscambi di interessi culturali più agevoli e meno ipocriti, ma più si va avanti e più viene mercificato tutto, anche la cultura è presa come pretesto del “saper bene comunicare per vendere meglio”.

Anche gli africani del Camerun nelle città (baraccopoli più o meno organizzate da strade e viottoli) corrono tutti, hanno il cellulare macchina (sfasciata ma marciante) e girano, corrono a loro modo, vivono in baracche e si stressano, mentre io pensavo e riflettevo sul concetto di tempo circolare africano che porta l’individuo ad una interconnessione, dove vale più il viaggio rispetto alla destinazione, sinceramente quando li vedo in moto o in macchina girare attorno una rotatoria, costruita dai coloni occidentali anni addietro, penso e non li capisco, corrono verso una maniera di essere occidentali, che è la peggiore, quella del vivere per consumare, una mentalità fasulla ed anche in declino.

Evidenti note di contrasto in una civiltà come quella ho visto ne denotano l’arretratezza di pensiero in generale, che in fin dei conti è un’arretratezza mentale di origine controllata dal liberismo occidentale.

Quindi tutti, in qualche modo siamo portati a venderci o svenderci, senza sapere, spesso, per cosa oppure per chi…ma l’importante è correre, senza fiato, vendere, tutti a programmare il domani senza mai vivere oggi.

Correre forte? No…in realtà quel che cerco io è sicuramente un’altra storia.

Decreto In…Sicurezza !!!

E’ passato in Parlamento (nella foto ho messo la facciata imponente ed elegante, poichè l’aula del voto la mettono tutti)

e riporto la notizia con relative argomentazioni.

ROMA – La Camera ha votato la fiducia al governo Berlusconi approvando con 322 voti a favore l’emendamento al decreto legge in materia di sicurezza. I voti contrari sono stati 267. Otto deputati si sono astenuti. Domani mattina si svolgerà l’esame degli ordini del giorno per arrivare intorno alle 12 alle dichiarazioni di voto e al voto finale. Il provvedimento, che è stato al centro di forti tensioni fra maggioranza e opposizione, con il maxiemendamento che ha modificato le norme cosiddette blocca-processi, dovrà tornare in terza lettura al Senato.
“Voi dovete (ha detto “dovete” o come spero “dovreste” all’opposizione ?) votare in modo diverso in Parlamento” rispetto al “partito giustizialista e manettaro (n.d.a. siamo al mercato o in parlamento?) di Di Pietro”. Questo e’ stato l’invito rivolto al Pd dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, prima del voto al decreto sicurezza.

Ho dato un’occhiata al decreto ma, più vado a fondo per cercare motivazioni positive e più mi rendo conto che per ora le uniche cose condivisibili, se riuscissero ad attuarle sarebbero:

Espulsione per gli stranieri condannati a pene superiori a 2 anni ed espulsione immediata per cittadini comunitari o stranieri che delinquono o non sono in grado di dimostrare una fonte lecita di guadagno.

Carcere da 6 mesi a 3 anni e confisca dell’immobile per chi lo cede a titolo oneroso a clandestini e irregolari, se c’è illecito profitto.

Ergastolo per chi uccide un agente delle forze dell’ordine.

Parti che non condivido in quanto contengono parti secondo me potenzialmente razziste o a favore diretto di qualcuno sono:

Rilievo delle impronte digitali ai bambini rom (n.d.a. perchè solo a loro si debbono rilevare le impronte? Tutte le carte d’identità italiane hanno il quadratino bianco sotto la foto, perchè non iniziamo ad utilizzarlo? A noi può dar fastidio il rilievo delle impronte e ai ROM, per di più i bambini, no?)

Aggravante per i reati commessi da extracomunitari (n.d.a. un reato è tale poichè viene commesso, non è grave semplicemente a causa di chi lo commette)

Possibilità di poter ricorrere al patteggiamento allargato fuori dai termini previsti e nonostante sia già stato rifiutato dal giudice. (n.d.a. … il Premier non ha detto che non avrebbe fatto norme a suo favore?)

Non sono andato oltre. … se qualcuno vuole inserire commenti integrazioni alle mie argomentazioni, anche contrastanti, può farlo liberamente. La moderazione è solo per le parolacce.