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“Io …speriamo che me la (s)cavo!”

- bamboccione - fonte: internet
- bamboccione - fonte: internet

Generazione senza sogni, bamboccioni ecc. In questi giorni assistiamo alla più grande messa al bando delle nuove generazioni da parte di una classe dirigente obsoleta che tuttavia per egoismo e lobby di interesse costringono all’angolo il futuro di tutti. Studenti in rivolta, esasperazioni, teppisti che hanno preso questo senso di malessere per una propria opportunità di far danni a commercianti, che difficilmente riescono ad uscire da una crisi voluta e che non finirà mai, proprio perchè strutturale e di sistema.

Ma non voglio parlarne, c’è tanta cronaca che già tratta e approfondisce questi argomenti. Poi, figuriamoci, io vivo in un paese dove piove dentro una scuola materna restaurata da poco più di un mese!

Racconto una storia di “pura” fantasia.

Metti un ragazzo di 26 o 27 anni che da 4 anni si occupa di tutela e promozione delle peculiarità dei territori, in cui è nato e dove vive, cercando di mettere insieme eventi, magari spesso riuscendo anche a dare un minimo di visibilità a zone sconosciute ai cosiddetti “flussi turistici”.

Fra tutte, una manifestazione musicale che diventa interessante per parecchie scuole d’Italia, arrivando a quote di un migliaio di partecipanti, in ogni edizione, provenienti da tutta la Penisola.

Aggiungiamo anche, rimanendo sempre nel filo della fantasia, che questo tipo strano, dovesse decidere, fidandosi delle istituzioni, di gestire una struttura turistico alberghiera in un paese del suo entroterra. Metti che in quasi 3 anni di gestione all’interno di questa struttura di proprietà pubblica, lui e il suo staff, riescono a moltiplicare le presenze turistiche di ‘sto posto nemmeno ricordato in molte carte geografiche.

Iniziano ad arrivare turisti dall’Europa e addirittura dalle Americhe. Sommiamo, – volando di creatività, – il fatto di avere un canone di affitto di azienda esagerato per la serie di servizi e costi che è d’obbligo sostenere in questo tipo di attività e che quindi il giovane “Bamboccione” decidesse di andare a chiedere al proprietario dell’immobile, l’ente pubblico, un abbassamento del canone di affitto e che puntualmente questo riequilibrio di costi gli venisse negato!

Mettiamo poi che, dopo 3 anni, a conti fatti per via dei costi eccessivi di affitto, il ragazzo “fannullone” e, quindi in linea con la generazione degli “analfabeti” che vanno in questi giorni per le strade, ma lui oramai 30 enne, fosse costretto a lasciare l’attività, vista la collaborazione nulla dei cosiddetti politici che gli soffiano sempre e solo fumo negli occhi, continuando ad utilizzare le risorse pubbliche per la promozione turistica senza ottenere alcun effetto.

Aggiungiamo poi, con altro sforzo di fantasia che, di lì a pochi mesi, il bando di gara per la nuova gestione, richiedesse un terzo del canone di affitto per la gestione dello stesso stabile e, che la gara andasse addirittura deserta,  facendo rimanere la struttura senza nessuna strategia di promozione, con servizi ridotti e magari anche con una gestione saltuaria da parte di gente che “sta lì ogni tanto per aprire”.

Quando m’impegno ammazza se viaggio con la fantasia!

Per finire mettiamo il caso che questo “nulla facente” e forse anche il suo ex staff, ogni sera si trovasse ad accendere la TV e si imbattesse in talk show e tribune politiche, che mai come in questo periodo parlano dei giovani, della loro svogliatezza, del senso di rinuncia, del fatto che non vogliono rimboccarsi le maniche, che bisogna aiutarli (come se fossero in estinzione come il panda) e altre frasi fatte.

Chiedo, se foste voi al posto di questo tizio, (che è puramente inventato non vi pare?), cosa fareste?

Forza e coraggio ragazzi, il futuro siete voi che oggi a Roma avete dato l’esempio di come si vive, manifestando pacificamente e con senso del diritto a differenza delle cariatidi !

Gli studenti non sono come li vogliono disegnare…

(dai video si capisce che gli studenti hanno capito in massa di non volere più il gioco dei partiti, ma i partiti e le loro organizzazioni li tirano e cercano di strumentalizzarli in tutti i modi) Gli studenti in Italia non sono più, ne di destra, ne di sinistra, perchè sono la stessa cosa. Gli studenti, in gran parte, oggi sanno che protestare tirando fuori cause esclusivamente ideali favorisce solo il raccomandato politico di turno e la classe oligarchica attuale. Gli studenti, i ragazzi dell’Italia di oggi, vogliono far capire, senza filtri, che non sono loro quelli che meritano di pagare la crisi che stiamo attraversando tutti. Oggi sono daccordo con Di Pietro. Serve qualcuno che faccia un’inchiesta seria vada in cerca dei mandanti degli scontri. I ragazzi a piazza Navona, nella loro protesta sapevano quello che facevano (o almeno così voglio sperare). La scuola Italiana secondo me deve GARANTIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO. Ho avuto dei ragazzi argentini in hotel in questi giorni. Una di loro mi ha dato una lezione che  mi ha fatto vergognare di essere italiano. Mi ha detto di aver studiato per un po’ di tempo qui in Italia. MI ha detto che i professori non c’erano mai e che in due mesi ha fatto 2 ore di lezione. Mi ha detto che in Argentina l’Università è gratis ed è per tutti ma è più difficile e selettiva nella tipologia di esami e nella mole di studio. Che le lezioni si tengono comunque. Che i professori sono tenuti a presentarsi in cattedra. Che i ragazzi in genere se possono studiano. Che i valori fra i giovani ci sono più che in Italia. L’Argentina noi la consideriamo un paese più arretrato di noi. In realtà io dopo quello che mi ha detto mi sono vergognato e pure parecchio di essere italiano. L’Argentina ha avuto un crack poco tempo fa. Noi siamo sicuri di non averlo … o non abbiamo ancora fatto i conti ? Io spero che a Piazza Navona siano prevalsi sentimenti positivi come questi, che sono le basi certe su cui rifondare la scuola … allora possiamo iniziare a credere davvero in un’Italia migliore. Altrimenti continueremo sempre a dare spazio a quell’oligarchia di incapaci che tiene le redini. Buon OGNISSANTI A TUTTI!