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Visso in Rinascita

L’altro giorno è stata inaugurata la struttura “NeroGiardini” e “CariVerona” a Visso e questa è una bella notizia. Un gesto di solidarietà da parte di un imprenditore marchigiano che si è sentito in dovere di aiutare contribuendo a far rinascere un gruppo di artigiani e commercianti, un bel gesto, il secondo a Visso dopo i fatti del sisma 2016, perché una cosa simile denominata “La compagnia dei maestri artigiani” (link al sito) fu fatta costruire qualche mese fa dal gruppo Loro Piana insieme ad una cordata di 34 aziende. Giorgio un maestro norcino acclamato in Italia, ha ritrovato provvisoriamente la sua casa e la sua bottega, dopo un anno passato in  trasferta a Matelica (link al racconto) infatti, è tornato a far salumi nella sua Visso.

Una panoramica delle "strutture gemelle" inaugurate a Visso.
Una panoramica delle "strutture gemelle" inaugurate a Visso.

Per un territorio martoriato dal terremoto che si è portato dietro, oltre allo sciame sismico, anche uno sciame di burocrazia, sciacallaggi più o meno evidenti, il conseguente spopolamento, la depressione delle persone, in molti casi, l’abbandono forzato di questi luoghi, le due strutture oggi sono evidentemente il segno di una ripresa lenta, ma che ridà per lo meno un tetto ed una dignità a tutte quelle botteghe artigianali e commerciali che fino a pochi giorni fa stavano ancora dentro sedi provvisorie, furgoncini attrezzati come quello di Ambra e Stefano che conosco e di cui ho parlato (link al pezzo) e quello di Giuseppe Tarragoni un artista dei salumi insieme a sua moglie che ancora sognano la loro bottega prossima a via del Bargello, nel centro storico di Visso ancora e per molto, zona rossa.

L’inaugurazione è avvenuta domenica mattina, per caso o per volontà, è stata anche la domenica delle Palme. Motivi di Rinascita, voglia di restare per far tornare a vivere questi luoghi, farli ricrescere, nonostante tutto e nonostante un sistema di obblighi e vincoli spesso in eccessiva contraddizione fra loro.

L'ortolano dei Sibillini nella nuova struttura "NeroGiardini" di Visso.
L'ortolano dei Sibillini nella nuova struttura "NeroGiardini" di Visso.

Questa “Domenica delle Palme” per me è stata significativa. Ho potuto notare negli occhi della gente una contentezza spontanea, la volontà di tornare a sognare e crederci ancora in quelle radici da cui provengono.

Un albero pieno di fiocchi, di ovetti e di colori sovrasta il prato che sta crescendo fra le due “strutture gemelle” appena inaugurate e che sono state donate per l’esattezza, una da “NeroGiardini” e l’altra da “CariVerona”,  si percepisce il richiamo alla pace, alla coesione, ed anche un rinnovato senso di fratellanza di cui oggi se ne sente quanto mai il bisogno. Il senso della Pasqua, della Primavera, della Rinascita.

Se andrete a visitare queste nuove botteghe di Visso, non aspettatevi un classico “centro commerciale”, perché non troverete alcun sorriso obbligato, ma respirerete una felicità genuina, come quella che ho annusato domenica, semplice e ruvida di chi fa le cose con il cuore e di certo non guarda molto l’apparenza. Il risultato si vede nei prodotti offerti e nei rapporti che divengono sinceri per forza di cose.

Andateci a Visso a fare un giro fuori porta che fa più bene a voi che a loro.

Il Bancone recuperato da Giuseppe Tarragoni e sua moglie della "Salumeria Pettacci" con a prima vista il "Fiore di Finocchio" nella nuova struttura "CariVerona" a Visso.
Il Bancone recuperato da Giuseppe Tarragoni e sua moglie della "Salumeria Pettacci" con a prima vista il "Fiore di Finocchio" nella nuova struttura "CariVerona" a Visso.

Anche se non entrerete più dentro quel paesino grazioso e fiabesco perché è ancora zona rossa, troverete lo stesso la spontaneità genuina di chi lentamente torna a far rivivere questi luoghi. Vedrete un territorio fatto di artigiani, oggi, dislocati ancora fuori dal centro storico ma pieni di storie e di identità da condividere. Gente ruvida ma di parola, con la voglia di tornare ad essere se stessi, con la nostalgia di quel borgo, certo, ma in tutti quanti, la costanza nel voler ricominciare, che oggi è ancora più forte di prima.  

Prima della "Zona Rossa" a Visso.
Prima della "Zona Rossa" a Visso.
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Frutta e verdura ogni giorno, gli eroi del furgoncino.

Ambra e Stefano due ragazzi, una coppia felice, di quelle che se li dovessi incontrare per strada a farci due chiacchiere, in tempi normali, ti verrebbe da dire, “che belle persone che sono!”.

Ambra col negozio di frutta e verdura in piazza a Visso, una tradizione di famiglia, iniziata nel 1962 dal nonno di Stefano poi tramandata, rinnovata e portata avanti con la semplicità concreta nel saper scegliere e consigliare la genuinità. In questi luoghi non trovi grossi espedienti di marketing ben riuscito, qui un negozio di frutta e verdura è un negozio di “Frutta e Verdura”, anche se poi, la qualità dei prodotti è più alta di una “boutique vegan food” di Milano ed ha costi estremamente più bassi.

Qui la filiera corta si costruisce col ritmo delle stagioni, ovviamente hanno i loro fornitori di fiducia, ma si vede da com’è messa la materia prima, che dietro a quel mestiere c’è la ferma convinzione di dare, “in primis”, un servizio diretto al cliente, che per la maggior parte dei casi è un amico o un conoscente, difficilmente uno sconosciuto. Questa è la vita di un gruppo di paesani che, nonostante i romani o i visitatori saltuari del weekend, è abituata ad essere comunità legata in se stessa, come lo erano le vecchie comunanze agrarie (a tal proposito consiglio un pezzo di Bellesi che linko qui).

La gente di queste parti non ha mai capito il valore aggiunto dell’immagine, e questo non voglio dire che sia un bene o un male, ma di certo è abituata da sempre a vivere di Sostanza Giornaliera. Sono semplicemente quello che appaiono e questa è l’unica base su cui fondare la ripartenza. Se poi ci metti il calore che ti riesce a trasferire il sorriso sincero che hanno, nonostante tutte le amarezze e le difficoltà vissute giornalmente, una lotta continua e dignitosa contro la burocrazia incessante e sempre più incomprensibile, comprendi che quella è vera voglia di restare.
Comunque, nonostante tutto questo, il prezzemolo, la salvia e il sedano, che da queste parti si riassumono tutti insieme come “l’odori”, li mettono in busta a chiunque passi da loro, sorridendo e dicendoti “Se te serve l’odori, aspetta n’attimo che arrivo subito!” In questo piccolo gesto trovi racchiuso un esempio di dolcezza e passione nel fare le cose che non potrà mai essere sostituito dalla confezione incellophanata …a solo un euro e 99 centesimi del supermercato.

Ambra qualche giorno fa nella sua bottega. La qualità dei prodotti è ottima come prima del terremoto.
Ambra qualche giorno fa nella sua bottega. La qualità dei prodotti è ottima come prima del terremoto.

Oggi Ambra e Stefano stanno dentro al furgoncino, sta arrivando l’autunno e loro sono lì, hanno il diritto almeno di vedere premiata la loro forza di volontà con l’essere messi in condizione di avere lo spazio vitale per svolgere il loro lavoro, in maniera dignitosa ed al riparo dal freddo che in queste zone già sta arrivando.

Credo sia un gesto di coscienza civica ridare loro la dignità che meritano per il servizio che danno, al di là delle logiche ottuse su schemi di fantapolitica. La vera essenza della Politica (con la P maiuscola) in quelle zone adesso sono loro a rappresentarla e quelli come loro che ci credono e continuano a rimanere, dando l’esempio di non voler mollare, portano avanti la vita di tutti giorni e lo sanno quanto è difficile oggi il vivere quotidiano da quelle parti. Per questo va fatto il possibile per farli continuare a crederci in quei luoghi.

 

Info: sito internet e pagina facebook (oppure andate a trovarli direttamente nella piazzetta di fronte le poste a Visso)