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alcuni ingredienti poveri contro la crisi

Ogni tanto capita che invento qualche ricetta contro la crisi pure io come i politici.

Prendete l’olio, se volete essere fighi prendete un extravergine monovarietale di Orbetana, versatelo in una padella insieme alla cipolla tritata e ai pomodorini, per essere di tendenza meglio i Pachino DOP, precedentemente tagliati in 4 spicchi. Fate rosolare piano finchè la cipolla non viene dorata. In questo periodo di crisi, un po’ di oro anche se solo nel colore non fa male vederlo, …o sbaglio?

Nel frattempo prendete uno sgombro da mezzo chilo, mi raccomando fresco, che il pesce è importante perché trasferisce fosforo e, il fosforo si sa, aiuta la mente a ragionare!! Il ragionamento è un altro fattore fondamentale per il contrasto della crisi. Comunque lo sgombro va eviscerato e sfilettato. I filetti vanno messi nella padella di cui sopra e poco dopo il tutto va “svampato” come l’Italia ai Mondiali, con mezzo bicchiere di Prosecco, se di Valdobbiadene siete i numeri uno. Poi, come ho fatto io, andate in giardino o nell’orto a raccogliere i fiori di zucca, il basilico e la maggiorana. I fiori di zucca li ho presi nel orto/giardino di casa perché la “zucca” è un contenitore importantissimo per il fiore che genera ragionamento e, senza ragionamento è difficile fare i giusti sillogismi, un po’ come lo sgombro non vi pare?

Nel frattempo che il vino “svampa”, 5 minuti massimo ma dategli sempre un’occhiata, lavate i fiori, se sono quelli di zucca gialla, togliete il pistillo che è un po’ amaro, poi tagliateli a rondelle o come vi piace di più e metteteli in padella per 5 minuti col resto del preparato.

In un’altra padella mettete un filo d’olio e del pan grattato (non più di 50 grammi) fatelo dorare saltandolo in padella. Dopo 5 minuti aggiungete il basilico e la maggiorana a piacere e finite la doratura in 10 minuti totali, senza alzare eccessivamente il fornello, altrimenti invece di dorare bruciate tutto di sicuro! Una volta dorato il pan grattato lasciatelo dove sta, tanto non è che ve lo rubano o prende valore!

Sicuramente avrete precedentemente messo a bollire abbondante acqua salata dove ora i rigatoni stanno cuocendo, se non lo avete fatto prima, potete tranquillamente mettere 2 sgombri invece di uno ma, sinceramente non so se il fosforo vi farà effetto ugualmente. E non iniziate a prendervela con me dicendo che potevo dirlo prima. Come si intitola la ricetta? RIGATONI con i fiori NELLA zucca …!!! Quindi non avete scuse! Siete un branco di comunisti, direbbe qualcuno di Arcore!

Ricapitolando se avete in una padella il sugo, magari anche aggiustato di sale e, soprattutto non troppo asciutto, poi da un’altra parte avete preparato il pan grattato dorato, e i rigatoni in acqua stanno cuocendo, siete a buon punto. Quindi scolate la pasta al dente e ripassatela in padella col sugo.

Poi fate i piatti con un filo d’olio a crudo, e una spolverata di pan grattato dorato al profumo di basilico e maggiorana e servite.

Di sicuro non risolverà l’economia del paese ma avrete mangiato un piatto dagli ingredienti poveri, provato sapore e per un attimo magari vi uscirà un sorriso contro la crisi.

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Questo blog è nato per la passione di assaporare, vivere e mettere a frutto esperienze, di cose, di luoghi ma soprattutto di persone, che ho potuto incontrare, percorsi che ho battuto, da solo o insieme ad altra gente.

Sono appassionato di arte, ogni tanto dipingo, “invento” oggetti, qualche cimelio provo a restaurarlo.

La mia passione grande che provo a condividere in questo blog, è quella del racconto anche attraverso le immagini.

Ho una grande passione per la cucina di territorio e per i prodotti identitari e rispetto chi, senza ipocrisie li tutela, perché sono una grande forma d’arte.

Sono in grado di stilare progetti e strategie di comunicazione integrata, conosco i meccanismi del Marketing Territoriale, perché è lo strumento con cui riuscire a condividere al meglio l’unicità che hanno determinati paesi, luoghi e paesaggi, che spesso visito per meravigliarmi della loro essenza semplice e straordinaria.

Ho redatto progetti importanti che hanno raggiunto gli obiettivi prefissati.

Ho la ferma convinzione che le “identità particolari” siano qualcosa di prezioso da tutelare e proteggere finché saremo in tempo a farlo.

La tecnologia ci da la possibilità di essere tutti più connessi, ma troppo spesso oramai, ci fa dimenticare la sostanza delle piccole cose, dove si cela, viceversa, la bellezza e la forza meravigliosa del racconto.

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