Archivi categoria: cronache

Verso la svolta autoritaria!

Non si può rimanere muti di fronte a tutto questo.

Io, per quel che vale, sottoscrivo e condivido quanto sotto che ho visto qui.

Berlusconi-renziStiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n.1 del 2014, per creare un sistema autoritario che dà al Presidente del Consiglio poteri padronali.
Con la prospettiva di un monocameralismo e la semplificazione accentratrice dell’ordine amministrativo, l’Italia di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi cambia faccia mentre la stampa, i partiti e i cittadini stanno attoniti (o accondiscendenti)  a guardare. La responsabilità del Pd è enorme poiché sta consentendo l’attuazione del piano che era di Berlusconi, un piano persistentemente osteggiato in passato a parole e ora in sordina accolto.
Il fatto che non sia Berlusconi ma il leader del Pd a prendere in mano il testimone della svolta autoritaria è ancora più grave perché neutralizza l’opinione di opposizione. Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava. Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato.
Una democrazia plebiscitaria non è scritta nella nostra Costituzione e non è cosa che nessun cittadino che ha rispetto per la sua libertà politica e civile può desiderare. Quale che sia il leader che la propone.

 

Primi firmatari:

Nadia Urbinati
Gustavo Zagrebelsky
Sandra Bonsanti
Stefano Rodotà
Lorenza Carlassare
Alessandro Pace
Roberta De Monticelli
Salvatore Settis
Rosetta Loy
Corrado Stajano
Giovanna Borgese
Alberto Vannucci
Elisabetta Rubini
Gaetano Azzariti
Costanza Firrao
Alessandro Bruni
Simona Peverelli
Sergio Materia
Nando dalla Chiesa
Adriano Prosperi
Fabio Evangelisti
Barbara Spinelli
Paul Ginsborg
Maurizio Landini
Marco Revelli

A confronto dei nostri politicanti, Pinocchio è un dilettante!

Pinocchio almeno è un bambino burattino simpatico ! - fonte internet -
Pinocchio almeno è un bambino burattino simpatico ! - fonte internet -

Lui è il più sincero. Siamo alla vigilia di una tornata elettorale per le Amministrative della Provincia fra le più scabrose mai viste prima d’ora. I candidati sono fotocopiati a tavolino dai partiti maggiori PD e PDL. Pensiamo solo che il candidato presidente del PD era, solo un anno fa, il vicepresidente della giunta di Centro Destra !

Solo questo dato fa letteralmente rabbrividire! Su gli altri 3 “nuovi candidati” non voglio esprimermi.

Quello che mi fa più venire il volta stomaco però è il modo in cui i giornali riportano le notizie. Leggo oggi su un quotidiano, addirittura in prima pagina, un articolo riguardo l’assemblea pubblica che ho organizzato venerdì a Chiarino insieme a Carlo, Luigino e Marco a sostegno degli alluvionati. La cosa è nata da un discorso fatto tra di noi un paio di settimane fa. Ci siamo trovati in accordo sulle tematiche da portare a conoscenza del pubblico e abbiamo deciso di chiamare quanta più gente possibile all’assemblea, invitando i rappresentanti delle istituzioni e dando, solamente in conclusione, la parola a quanti politici avessero voluto intervenire!

Abbiamo scelto questa formula perché l’assemblea aveva come finalità principale e prioritaria quella di stimolare la gente toccata dall’alluvione a far rompere il battibecco fatto di ricorsi e contro-ricorsi fra enti territoriali (lo scaricabarile) e viceversa puntare sul come e dove reperire PROVVIDENZE e RISARCIMENTI invece di finanziamenti a tasso agevolato al fine di risarcire i danni causati a cittadini e imprese dall’alluvione! Infatti in assemblea abbiamo portato l’elenco dei progetti finanziati dall’UE alla Regione Marche con l’80% a fondo perduto!!! Ci sono nell’elenco cose davvero paradossali come l’allestimento di un fantomatico museo del camoscio o di un parco per la pace per cui l’UE (cioè tutti noi, non solo cittadini italiani ma anche europei) ha stanziato centinaia di migliaia di euro!!!

Questa lista insieme a quella degli impegni presi dalla passata Amministrazione Provinciale (quindi attuali leader  PD – DPL) sono stati all’ordine del giorno. La speranza di noi organizzatori era quella di raccogliere quante più testimonianze di disagiati fosse possibile; e a dire il vero di gente che è intervenuta ce n’è stata molta. Secondo obiettivo era quello di raccogliere almeno una presa d’atto della situazione da parte delle istituzioni che però non c’è stata! Il rappresentante della Regione Marche ha mandato una giustificazione e gli interventi dei presenti mi sono apparsi stizziti per aver appreso di un convegno di tal natura. Ho avvertito lo stesso comportamento da parte delle associazioni di categoria presenti.

Il paradosso però è stato che oggi in quella prima pagina del giornale che non voglio manco citare, sembrava che l’assemblea di Chiarino l’avessero organizzata loro! Il giornalista mica ha riportato i dati che abbiamo tirato fuori e che ho riassunto prima, si è limitato a dire che “dare prestiti per quanto agevolati è sbagliato in caso di calamità” riportando le parole di un presidente di associazione di categoria (e mi viene da dire …la scoperta dell’acqua calda) e poi facendo la carellata dei politici presenti. Questo secondo me non è RIPORTARE LA NOTIZIA!

Personalmente questa cosa mi ha amareggiato e fatto anche un po’ arrabbiare da cittadino che si è adoperato per cercare di dare la propria solidarietà a chi è stato colpito da una calamità più umana che naturale, dato anche che in assemblea tutti hanno concordato sul fatto che non sia stata la pioggia eccezionale a causare l’allagamento ma una serie di concause riconducibili alla cattiva manutenzione degli argini fluviali!

Quindi da una parte i politici riciclati, dall’altra questo metodo nel riportare le notizie, viviamo nel paradosso!

Io spero sempre nella società civile che di solito dorme finché non viene toccato il proprio orticello! Ora che l’orticello l’hanno allagato, vogliamo far qualcosa?

Alluvionati e … coglionati!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Slideshow di quello che ho visto qualche giorno fa nella fabbrica di Carlo Sampaolo e C. di Potenza Picena. Ad un mese dall’alluvione non ha ricevuto alcun aiuto!

MARCHE- Il 2 marzo scorso,  200 millimetri d’acqua sono cadute sulle Marche, un record negli ultimi 40 anni di questa regione d’Italia, motivo per cui verrà chiesto lo stato d’emergenza e calamità naturale. Disagi di grave entità anche dal punto di vista della viabilità regionale: il casello autostradale dell’A14 di Fermo-Porto San Giorgio è stato chiuso così come moltissime strade provinciali e l’aeroporto di Ancona-Falconara. Sulla strada provinciale che va da Corridonia a Colbuccaro, in provincia di Macerata, il pilastro di un ponte ha ceduto a causa della piena del torrente Fiastra: il ponte è stato ovviamente chiuso e la strada in questione interdetta alla circolazione.

Questa la sintesi della cronaca del disastro. A distanza di oltre un mese dai tragici fatti, la situazione è quella che potrete osservare nelle foto della slideshow sopra.

“La Regione Marche, pone come priorita’ le esigenze delle imprese danneggiate dalla calamita’ naturale, puntera’ a fondi di garanzia immediatamente disponibili attinti da risparmi su altri progetti.” Lo ha ribadito il presidente Gian Mario Spacca oggi, aggiungendo che resta aperto il tavolo di trattativa con il Governo: ”prima o poi qualcuno ci ascoltera” -ANSA-

Ad oggi quindi nulla di fatto per le aziende che non conoscono ancora quali e quante garanzie possano arrivare. La situazione reale è molto grave perché non sono poche le aziende che già toccate dalla crisi rischiano la “bancarotta” a causa di questi rimpalli di responsabilità tra stato e Regione. Molti piccoli imprenditori come il caso dell’azienda di Carlo Sampaolo a Potenza Picena rischiano davvero molto.

Carlo si è rimboccato le maniche ed ha pulito da solo il disastro provocato dal fiume nella sua impresa artigiana, i cui danni ammontano a oltre un milione di euro. Nel frattempo le banche hanno addirittura abbassato il credito alla sua azienda per eccesso di rischio!  Per diritto di cronaca l’azienda di preparazione stampi di Sampaolo era già in crisi anche per via di mancati crediti da parte del gruppo MERLONI prima dell’inondazione.

Infine i candidati Presidenti continuano in una campagna elettorale che non ha differenziazione di sorta fra gli schieramenti, enunciando iniziative non avvenute, come appunto il sostegno alle imprese addirittura con un forte impegno promozionale su internet.

Tutta questa vicenda ha dell’assurdo e gli unici a rimetterci davvero sono i lavoratori, in questo caso le piccole e medie aziende artigiane come quella di Carlo.

In questi casi il sostegno immediato non vuol dire che le istituzioni ancora discutono ancora sulle competenze dopo oltre un mese dai fatti. La solidarietà dovrebbe arrivare subito, poi si dividono i costi e le competenze specifiche, altrimenti più il tempo passa e più diventa difficile credere che possano arrivare concretamente i sussidi a queste genti.

“Qualunquemente” vecchi? … io spero di no!

Pochissimi i comuni mortali presenti al “Consiglio Comunale aperto” di venerdì 14 gennaio scorso. Infatti oltre a politici o diretti interessati, di cittadini ce n’erano veramente pochi, come se la “vecchiaia” fosse cosa aliena. Alcuni hanno puntato il dito contro l’Amministrazione per la scarsa comunicazione dell’iniziativa. Io spero che sia questo il motivo, tuttavia un argomento del genere dovrebbe essere fonte di interesse popolare, e  quei “giardini” vorrei che ritornino ad essere meno distanti dai nostri animi.

Riporto questa frase di Hermann Hesse:

I vecchi hanno bisogno di una eternità diversa e di credere che non lavorano solo per i vermi. Ecco perché ci sono moglie e figli, affari, lavoro, patria: per dare uno scopo alle fatiche e ai sacrifici quotidiani.

A dire il vero avrebbero bisogno anche di “un approdo” all’eternità diverso da quello che hanno ora. Soprattutto dopo che, avendone avuto stimolo da un avviso di “Consiglio Comunale aperto” appeso da qualche parte nel mio paese, ho voluto capirne meglio la vicenda, cercando informazioni e visitando quei “lontani giardini”. Ho provato una sensazione di malinconia per la condizione di questi anziani troppo soli. In questi luoghi però viene naturale iniziare a riflettere, sugli egoismi della società e forse anche sui miei.

In quel posto ho visto persone impegnate per accudire i bisogni di chi è più solo, ma troppo spesso, non riescono a star dietro a tutti perchè giustamente le mani sono solo due, e, per questo a volte, entrando in questi luoghi non si respira sempre una fragranza di fiori freschi!

Ho potuto notare un distacco troppo evidente fra gli amministratori, ed i dipendenti, soprattutto per questioni sindacali e tutele al lavoro sempre più lontane. Un distacco grave che qualora non venisse sanato rischierebbe inevitabilmente di negare quei pochi diritti di cui già godono poco gli anziani in questo frangente di vita.

Ho chiesto informazioni ai dirigenti poichè il dibattimento pubblico del 14 gennaio scorso proponeva una scelta fra due possibili soluzioni: l’istituzione di una Fondazione di diritto privato o una Azienda Pubblica di Servizi alla Persona.

L’opzione pubblica in sintesi darebbe più sicurezze ai lavoratori della struttura, secondo anche il parere dei sindacati, dall’altra parte invece l’opzione per la fondazione appare più economica e snella. Il dibattito in consiglio ha investito diversi aspetti più che altro amministrativi e gestionali. I sindacati hanno chiesto tutele da mantenere per i dipendenti optando appunto per una scelta nel verso della gestione pubblica. I politici locali soprattutto la giunta comunale sembrerebbe invece optare per l’istituzione privata.

Interessanti sono state le “considerazioni di perplessità” di Sandro Carucci presente fra il pubblico, sull’ipotesi privata rispetto ad assunzioni e meccanismo di controllo.Credo che gli unici esclusi fin ora siano stati i vecchi ed i servizi da mantenere o migliorare per loro.

Con rammarico mi rendo conto che le spiegazioni di tutti vertono alla soluzione gestionale migliore. Ho il timore che a forza di sottintendere, e quindi non accennare mai, lor signori dirigenti, al miglioramento del servizio dato agli anziani, e riaffermando sempre, viceversa, che la gestione volta ad ottimizzare i costi sia la cosa prioritaria da trovare,  alla fine ci si dimentichi sia degli uni che degli altri.

Riflettendo su questa posizione, mi viene di ricordare il “Fronte dell’Uomo Qualunque”, (attenzione non “il qualunquismo” che è un’accezione negativa generatasi successivamente!) un movimento che fino al 1946 portò avanti una lotta contro il capitalismo industriale e il comunismo, nel tentativo di rimettere al centro gli uomini comuni schiacciati da burocrazie eccessive, ideologie esasperate e governi completamente staccati dal resto della società.

Buona riflessione a tutti.

Buone feste !!! Da Milano una bella idea …qui SENZA PAROLE

A Milano si ricicla la plastica in modo simpatico per questo Natale.

Grazie ad una campana speciale della raccolta differenziata ha preso vita a Milano il Natale “Blue” di Volkswagen organizzato per le vie della città, sabato 11 Dicembre, che invita a riflettere, con un approccio divertente, sullo spreco di materiali, pacchetti ed imballaggi durante il periodo natalizio (guarda il video sopra)

I passanti, camminando per Corso Como in cerca degli ultimi regali di Natale, si sono trovati di fronte ad una speciale pattumiera “animata” e interamente colorata di blu per l’occasione.

Chi vi ha introdotto rifiuti in carta e plastica, è stato “magicamente” ricompensato per il gesto sostenibile con la restituzione da parte della campana di una decorazione natalizia dello stesso materiale riciclato, pronta per essere appesa all’albero.

Naturalmente, è stata grande la sorpresa nel ricevere questo omaggio da una mano sbucata dal grande contenitore.

Palline, fiocchi e decorazioni sono stati interamente realizzati con materiali di riciclo e provengono dall’associazione Piamarta, un’associazione per la formazione giovanile.

Questo riciclaggio con “effetto immediato” è stato possibile grazie ad una persona nascosta all’interno della speciale campana di raccolta rifiuti, pronta a porgere ai passanti, insieme alle decorazioni, anche un cartoncino con i consigli Think Blue. per affrontare il Natale con spirito più consapevole, come, ad esempio, riciclare la carta da regalo, appena concluse le feste, o scegliere un abete vero, ma con le radici ben sviluppate, in modo da poterlo ripiantare subito nel terreno dopo Natale.

Questo invece è quello che ho visto per le vie della mia città il 27 dicembre alle ore 13.30.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Matelica 27.12.2010 – ore 13.30

BUONA RACCOLTA DIFFERENZIATA A TUTTI  !!!

p.s.: per la cronaca, ho pubblicato il post alle 15.00 e alle 18.30 era tutto pulito!

Alla domanda che ho posto sulla pagina Facebook del “Porta a Porta” mi hanno risposto così:

(n.d.a: probabilmente era Bruno Vespa in persona…)

“Preliminarmente ci si scusa per il ritardo della risposta ( purtoppo ieri ero in ferie). Qualche segnalazione era già giunta in merito. Purtoppo LUNEDI 27 si è effettuata una doppia raccolta ( GIALLO E BLU) per recuperare il giorno “perso” di sabato 25. Al momento in cui scrivo ho ricevuto assicurazione che il servizio si raccolta è stato completato nella giornata di LUNEDI. GRAZIE PER LA SEGNALAZIONE.”

Buone Feste a tutti e grazie della risposta anche se spesso succede che ci siano sacchetti fino a pomeriggio inoltrato, perché non rimettere i contenitori per la plastica? Così se i netturbini ritardano si evita questa roba qui non credete?

La crisi o la ripresa?

"Giochi di Luce" di Moira e Marco Costarelli
"Giochi di Luce" di Moira e Marco Costarelli

Per questo post ringrazio Andrea per quello che ha visto in giro per il nord-est, Gionata per un commento interessante in questo blog e Paolo per una riflessione che abbiamo fatto ieri sera al telefono.

Non bastano più i soldi per comprarsi il consenso! Aumentano gli ordini nelle aziende di qualche settore specifico, soprattutto del nord-est, negli ultimi due mesi! La first Lady della Casa Bianca prenota in Spagna 60 stanze! Ci sono parecchie analogie fra il giorno d’oggi e il 1922!

Questi gli argomenti. Ora componiamo il puzzle. La notizia della ripresa nella produzione industriale negli ultimi due mesi sembra essere reale e, oltre alla conferma visiva del mio amico, anche il centro studi “Confindustria” dichiara “Accelera il recupero della produzione industriale in luglio con un aumento dell’1,2% rispetto al dato dello scorso giugno – ricordando anche che – a giugno si era avuta una variazione dell’1,1% su maggio” (dati destagionalizzati).

Il problema potrebbe essere a monte, alla produzione. Serve realmente alla società immettere sul mercato tutti questi prodotti? Bisogna capire la differenza eclatante e sottile fra due  espressioni “il benessere” e “l’Essere bene” come ha sottolineato spesso un grande giornalista economico, Carlo Cambi e dimostra tutti i giorni invece col suo lavoro di medico un mio amico in particolare. Seppure possa sembrare solo un gioco di parole, sono due concetti estremamente diversi fra loro. Il primo porta ad un’accelerazione nei consumi, esempio “Ho lo stress per il lavoro? Vado in vacanza in un centro benessere” Il secondo, invece, tende a vagliare sulla costante qualità della vita. Ridurre la frenesia dello stress quotidiano non farebbe ricadere la scelta vacanze quasi esclusivamente verso il centro benessere, semplicemente perché non ci sarebbe stress da scaricare. Ovvio che questo è solo un esempio per focalizzare il significato dei 2 termini e, soprattutto, iniziare a valutare ognuno di noi internamente, quali siano davvero le cose importanti e necessarie per vivere (e questa si che sarebbe una vera rivoluzione democratica !!!). Sarebbe la vera ripresa dalla crisi che non è esclusivamente economica ma soprattutto sociale. Quindi deve riuscirci la società, senza prendere nessun riferimento di Leader o altro, solo con la coscienza di ognuno di noi. Obama è stato eletto come il possibile uomo del cambiamento, uno di colore alla Casa Bianca, una speranza per una società in crisi ecc. Un mese fa il mondo ha criticato L’A.I. della BP che in piena emergenza per il disastro sull’oceano andava in regata. Oggi in piena recessione economica la first Lady prenota in Spagna 60 camere per le sue vacanze? Abbiamo bisogno davvero di esempi del genere o ce le sappiamo rimboccare lo stesso le maniche da soli? Lo slogan della Casa Bianca sarebbe diverso da “YES WE CAN” a “YES WEEKEND”. Quindi è vero che oggi i soldi non bastano più per comprare consenso, puoi anche essere la moglie del Presidente degli USA ma la gente queste cose non le passa facilmente. Spero tanto in una società che abbia la forza di riuscire ad essere fortemente autocritica al momento giusto. Analizzare quello che succede e non farsi portare via dalla corrente tumultuosa dello “stress” e della “frenesia” verso le cose inutili. Solo così quelle analogie del presente con il 1922  potranno dissolversi e potremo dire di essere davvero un popolo evoluto.

P.s. Spero soprattutto che non sia vero il detto “Chi vive sperando, muore ca…ndo!”

La Democrazia non c’è più? Che ce frega c’è l’iphone4!

“i-rintronati”. Dovrebbe essere questa la nuova applicazione per l’i-phone 4 uscito l’altro giorno (30 luglio). Gente accampata per un telefono cellulare che oltre a costare un botto di euro avrebbe anche problemi di ricezione. Se non riuscite a leggere questo blog con l’i-Phone sono contento! … potete sempre scaricare l’applicazione “i-rintronati”!!!

Si perché non ce l’ho con la tecnologia che avanza, anzi la reputo un bene usufruibile da tutti. Considero molto positiva la scarica di adrenalina esercitata dal sapere di poter essere messi in contatto col mondo in pochi istanti. Io stesso ho un blog! Però siamo un mondo del tutto alla rovescia. In un momento di crisi come questo io non posso tollerare chi si accampa per l’acquisto dell’ultimo melafonino. In un momento delicato dove non si sa che verso prenderemo, in un paese come il nostro che ha un deficit tecnologico esasperante con tutto il resto d’Europa e del mondo, la preoccupazione di molti qual è? Arrivare primi a comprarsi l’i-phone4. L’oggetto tecnologico come “status symbol”. Come un “distinguo” sociale, poi chi se ne frega se per avere un documento non basta inviare un’e.mail ma dobbiamo ancora fare diecimila passaggi in diecimila uffici diversi con altrettante autorizzazioni e carte bollate. Noi abbiamo il telefonino nuovo di zecca.

Nel frattempo che facciamo tutti la fila per il nuovo telefono un “dissidente” del capo, tale Fini Gianfranco viene espulso dal Popolo delle Libertà per avere espresso opinioni contrastanti da quelle del Presidente del Consiglio. Ma non era il “Popolo delle Libertà”? Cosa vuol dire libertà per i seguaci di Berlusconi? Uno che manda un audio messaggio sul sito della sua corrente politica interna al PDL, “I Promotori della Libertà”, scagliandosi contro le correnti all’interno dei partiti! Ma mi faccia il piacere mi faccia, arriva anche a citare “Sandro Pertini” che si dimise si da Presidente della Camera, ma lo fece per un ideale non corrisposto! Non per un ordine non eseguito! E non è una piccola differenza! Comunque oggi, io che non faccio gli accampamenti per comprarmi il telefono nuovo, voglio sottoscrivere la mia stima per Gianfranco Fini. Un uomo che ha avuto il coraggio di fare scelte importanti.

Però davvero non riesco più a capirla la gente. La democrazia va in pezzi, non c’è un euro in giro e si fa nottata per comprare un oggetto! Magari accendendo anche un finanziamento*!!! A volte sono contento di essere Povero. Il Povero non si fissa su un oggetto che tanto, nemmeno potrebbe permettersi, (se non con il finanziamento*) però si rende conto della realtà che sfugge al “ricco” o a chi crede di essere tale.

Sulla questione del *finanziamento, approfondirò più in là intanto cercate su internet.

E… soprattutto commentate!!!

La vita, la droga e le rotatorie.

vignetta di Sacandro & Lì
vignetta di Sacandro & Lì

La voglia di farmi una canna! Ieri sera uscendo dal consiglio comunale del mio paesello, è stata questa la prima cosa che mi è venuta in mente dopo un dibattito acceso sul test antidroga ai consiglieri comunali. Ore di logorroici battibecchi di tante presunte “star” locali, ne hanno proprio l’atteggiamento oramai, che mi avevano fatto venir voglia di parafrasare, Alberto Sordi nel “Marchese del Grillo” <<Signori io so io e voi,… voi nun siete un cazzo!!>>

Ammesso e non concesso che passi questa cosa del test del capello, credo di no da come si è messa la serata, ma mettiamo il caso che passi questo test.

I problemi che mi faccio io sono; 1. Da dove prendiamo i capelli ai consiglieri calvi? … non me lo dite per carità!!! 2. Metti che risultassero tutti negativi ai test antidroga, chi glielo spiega alla gente che tutte le stronzate fatte in paese negli ultimi tempi, ne elenco alcune; “i dinosauri”, l’hotel incompiuto sulla statale, le strade inutili, il reparto di riabilitazione all’ospedale inaugurato il 3 luglio ma ancora chiuso e siamo a fine mese, ecc. ecc,  siano davvero tutta farina del loro sacco?

Esprimo la mia contrarietà al test antidroga perché voglio rimanere con l’intima convinzione personale che almeno una cannetta se la siano fatta, sennò com’è possibile? Lasciatemi, vi prego, con questa piccola speranza, sarebbe una spiegazione plausibile a scelte del genere, una giustificazione, seppur misera, ma almeno un diversivo! Dici <<vabbé ce credo che hanno fatto ste stronzate erano strafatti!!!>> Se fate il test e risultate tutti negativi, come ho intimamente questo tremendo dubbio, sareste proprio ingiustificabili!!

Consiglieri Comunali, anche se siete voi i consiglieri stavolta ve lo voglio dare io un consiglio! Non lo fate il test! Datemi retta!

Pensate alla viabilità. Nel nostro paese servivano al massimo 2 rotatorie 12 anni fa. Ne sono state fatte se non vado errato 4 e ne sono in progetto altre 2! Di quelle che servivano urgenti all’inizio ne è stata fatta una sola! Mi riferisco a quella avanti la chiesa! L’altra a sostituire l’incrocio più assurdo del Centro Italia ancora no! Che ci sta gente che passa li per la prima volta e per capire la precedenza fa pari e dispari! Chi ve le progetta le rotatorie Ray Charles? Possibile che non riuscite a fare il disegno di un cerchio nel punto giusto? Non lo fate il test antidroga, datemi retta perché così siete ancora giustificabili. Se dovesse venire fuori che siete tutti negativi davvero saremmo autorizzati tutti quanti a sentirci presi per il culo!

P.S. per questo pezzo ringrazio Sandro Carucci, per alcuni spunti davvero divertenti!

Gente voi che ne pensate?

Come le lavatrici, diamo il meglio a 90 gradi!

lavatrice 90° - fonte internet -
lavatrice 90° - fonte internet -

Nel territorio in cui vivo ho scoperto perché abbiamo prodotto per anni lavatrici! Perché noi abitanti, come le lavatrici, diamo il meglio a novanta gradi!

Voglio sottoscriverlo qui. Noi viviamo in uno dei posti più belli d’Italia per contesto paesaggistico, per longevità, per la storia e  per l’arte. Purtroppo siamo una manica di rintronati e non ce ne rendiamo conto. Siamo tutti intenti a giocare a chi lo mette lì dietro al prossimo senza capire che, poi alla fine, sempre li lo andiamo a prendere tutti. Un lavaggio a ciclo completo! Sembra la “Sagra dell’Inculata”, sperando che qualche proloco non mi prenda alla lettera organizzandola davvero. La tutela delle identità territoriali sono di fatto solo parole nei convegni. Non c’è una manifestazione che sia adeguata al contesto in cui si svolge. Qualora lo fosse ha 10 mila problemi logistici organizzativi. Oppure al massimo, dura 3 anni!

Non esiste una proposta per i turisti che arrivano sulle nostre zone. La maggior parte degli hotel registrano ancora le prenotazioni sull’agenda. Le parole “gestionale” o “internet” sono sconosciute. Gli affitti degli stabili per le gestioni sono alle stelle. Ho impiegato 10 anni della mia vita a trovare una specializzazione nel mestiere di “Promotore del Territorio”, ho gestito un hotel per 3 anni, ho creato e scritto progetti per manifestazioni che stavano avendo risultati se mi avessero dato modo di continuare a portarle avanti seguendo solamente gli scritti. Ho iniziato a vedere risultati, le idee iniziavano a portare gente anche dall’estero. Invece di ricevere sostegno da parte della cosidetta “classe dirigente” ho trovato muri di gomma indistruttibili, frasette di circostanza, e spallucce. Sono stato reputato colpevole per avere accolto gente! Colpevole per aver sognato un territorio aperto e disposto all’accoglienza! Colpevole per aver fatto iniziative importanti sia da un punto di vista culturale che economico! Addirittura c’è qualcuno che scimmiottando parti dei miei progetti fa addirittura finta di non riconoscermi nemmeno più, oggi! Vabbé sono preconcetto io! Sono da isolare, sono da non considerare! Sono un border-line! Un mezzo matto! Attenzione!

Fraseggi a parte! Col pezzo di oggi non ho intenzione di dirvi “Passate le vacanze in Italia” come fa qualcuno in TV, voglio solamente cercare di stimolare il ragionamento della gente che vorrà riflettere, che avere una programmazione turistica in queste zone vuol dire avere anche una possibile nuova economia! Continuare a dire “ma come ce pensi che da noi se po’ fa turismo!” Aiuta solo gli arrivisti a speculare su progetti fasulli che non hanno ne capo ne coda! Quindi smettiamola di essere come le nostre lavatrici!

Capito gente?