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Vota la … Ciambella !!!

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Election day … ? Non era più semplice dire giorno “unico” delle elezioni ???

“ROMA – Il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare giovedì prossimo un maxidecreto per stabilire le regole e le modalità di voto per le elezioni politiche. Ma anche indicare le procedure per le amministrative, la cui data sarà fatta coincidere con quella delle politiche, dando il via libera al cosiddetto ‘election day’.”

Successivamente il Viminale emanerà un apposito decreto ministeriale. Un maxidecreto che conterrà, le nuove modalità di scrutinio del voto degli italiani all’Estero, del voto per i militari impegnati ‘fuori area’ e la norma che permette di anticipare al 2008 il voto nei comuni dove il sindaco si è candidato alle elezioni politiche. Quindi anche le elezioni locali di alcuni comuni saranno fissate al prossimo 13 Aprile.

In sostanza in una sola giornata si avranno davanti 4 o 5 schede elettorali.

I giornali e la TV parlano di Election Day ??? Ma la nostra lingua italiana dov’è finita, lo capiscono o lo fanno apposta a creare confusione ??

Perchè non tradurre tutto con “Solo una giornata per votare 4 o 5 schede ???” Poi la gente dite che altrimenti capisce e si arrabbia pure, oddio io penso che siamo già abbastanza arrabbiati, vogliamo chiarezza, semplicità e la nostra lingua !!! I media tradizionali stanno giocando a creare confusione, sembra stiano facendo del tutto per eliminare il comune sentire di noi italiani, non ve ne accorgete?

Riassumendo; Unico giorno per votare, tutti ne parlano in inglese creando confusione nell’elettore medio, tante schede sotto al naso, ma non ci sarà mica aria di brogli in giro ???

Come direbbe Homer Simpson … ciambellaaa !!!

Ombre bianche … o trasparenze ?

facce bianche

“Se non puoi demolire il ragionamento, demolisci il ragionatore”
Questa frase è di Paul Valery.

Torno in città a Matelica, faccio un giro come tutti i lunedì che il ristorante è chiuso e quindi posso permettermi di fare due passi per incontrare vecchi amici e conoscenti. Gironzolo per la piazza, quando mi viene voglia di entrare in biblioteca. Parlo un po’ con la bibliotecaria del più e del meno. E’ molto che non la incontro e, mentre sono li con lei, mi fa piacere che una maestra mi saluta e mi chiede della Rassegna. Io rispondo che non sapevo ancora niente che alcune scuole mi hanno contattato perchè volevano avere notizie per partecipare (non sono stati nemmeno inviati i volantini quest’anno!!!) poichè l’esperienza è unica in Italia e però nessuno in Comune mi aveva dato rassicurazione di nulla, anzi qualcuno per telefono mi aveva accusato di averlo pugnalato alle spalle. Come se dopo che uno manda lettere per avere risposte, e, non ha nessuna risposta scritta, quindi chiama ripetutamente per avere notizie e nessuno risponde in via ufficiale, quindi prova a ufficializzare il tutto a mezzo stampa, rendendo pubblica la cosa, allora in quel caso c’è la risposta che sei “un pugnalatore alle spalle”, quasi un “infame”. Bene prendo atto di tutto e per quanto mi riguarda rispondo che io la manifestazione la faccio dove mi danno risposte sensate all’argomento e non mi rispondono con baggianate del genere. Dico questo alla gentile maestra che mi aveva posto poco prima la domanda e aggiungo che per me questa è la logica risposta che si da a chi blatera e basta. La maestra simpaticamente ammicca e ci salutiamo. Esco e incontro due miei amici coetanei nel mio pomeriggio dedicato al “cazzeggio”. Si parla di come la nostra generazione lo prenda simpaticamente nel di dietro, quali sono i problemi della nostra età e di come li risolvono quelli che dovrebbero essere chiamati la “classe dirigente”. Nessuno che sia contento di come vanno le cose. E’ latente il malcontento. La gente non arriva più a pagare tutte le spese che obbligatoriamente deve fare! Tutti anche se vivono a Matelica lavorano fuori !!! Perché in paese non c’è un lavoro che abbia la dignità di chiamarsi tale. Chi ha un po’ di creatività viene lasciato a se stesso o in qualche caso cacciato via, o fatto chiudere dalla cosiddetta classe dirigente. C’è qualcuno che mi ha detto che i matelicesi sono masochisti e repressi, vuoi che debba, per forza di cose, cominciargli a credere !!!

… ANCORA I PICENI !!!

a bocca aperta

Riporto di seguito le delibere fatte fino ad ora per la mostra dei Piceni che partirà il 19 aprile di quest’anno. Fervono i preparativi e guardate le spese fatte fino ad ora 🙂

RIPORTO i link alle delibere

Le opinioni fatele voi !!!

Ah dimenticavo… è ovvio che il mio è un intervento interessato, poichè per la RASSEGNA NAZIONALE MUSICA DELLA SCUOLA NON C’E’ MAI UN EURO IN PIU’, con un totale di poco più di € 30’000,00 dobbiamo fare un festival nazionale, invece qui per i “PICENI” ehhh…. ma scherzi? … solo questa è cultura!!!!

PS: Mancano ancora molti atti ma non mancherò di tenervi in aggiornamento.

Tra un po’ di giorni farò il post coi costi totali.

spot “Piacere marche” (€ 4.800,00)

ufficio stampa (euro 25.000,00)

promozione su repubblica (euro 546,70)

allestimento (Euro 117.300,00)

… altro che bretella delle valche e tassa di scopo …

Poi ci vengono a raccontare che non esiste cultura di fascia “A” e cultura di fascia “B”. Oppure la più bella è che va avanti la meritocrazia!!! BRAVI!!! COMPLIMENTI!!!

FACCIO UNA DOMANDA A CHI AMMINISTRA:

COME DOVREMMO SENTIRCI DOPO SETTE ANNI CHE ARRIVANO RAGAZZI PER UN FESTIVAL CHE VALE DAVVERO IN TERMINI CULTURALI E LO HA DIMOSTRATO SEMPRE ??? PERCHE’ SIAMO SEMPRE COMPLETAMENTE SNOBBATI ????

Si può avere una risposta ???

ANCHE LA RASSEGNA IN TEORIA E’ DEL COMUNE !!! O NO?? Anzi la rassegna fin’ora, nonostante i nostri politici, è stata sempre di chi ci ha lavorato dentro, QUINDI COME MAI qui I SOLDI NON CI SONO MAI??? COME MAI PARECCHIO DEL LAVORO (PERCHE ANCHE IN QUESTO CAMPO C’E’ LAVORO), VIENE SCAMBIATO CON IL VOLONTARIATO ?? FATTO STA CHE COMUNQUE I RAGAZZI CHIAMANO LO STESSO PER LA RASSEGNA SENZA CHE VOI CI ABBIATE DATO UN EURO, LORO CHIAMANO LO STESSO!!! E SAPPIATE CHE BASTA UN TEATRO E DUE SALE PER FARE L’EVENTO!!!

POI LAMENTATEVI SE NON AVETE I FLUSSI TURISTICI IN CITTA’ !!! PROVATECI!

Lo sciopero dei filosofi

diritto al pensiero

.. tratto da un pezzo di Ascanio Celestini

<<“Signor presidente”, dice il segretario, “oggi comincia lo sciopero dei filosofi”.

All’inizio nessuno se ne accorge. Come se scioperassero le pulci sui cani o le carie nella bocca. Poi i filosofi incrociano le braccia davanti ai libri nelle biblioteche, nelle scuole e nelle università. Scioperano davanti al pensiero. Senza i filosofi non si può pensare. Gli operai di Torino al funerale dei loro compagni non riescono a capire. Se ne vanno dai filosofi, da Carlo Marx, gli chiedono: “Perché ’sti cinque so’ morti? Perché lavoriamo otto ore al giorno e non bastano e ce ne vogliono altre quattro per portare a casa lo stipendio?”. Marx gli potrebbe dire che c’è stato un tempo in cui il lavoratore se ne andava al bosco che era di tutti, a prendere un pezzo di legno che diventava il suo, per lavorarlo con gli strumenti che erano suoi, per farci una sedia che era la sua, per venderla a un prezzo che faceva lui ed era un prezzo giusto. Adesso l’operaio va in una fabbrica che non è la sua, lavora con macchine che non può comprare, costruisce qualcosa che non gli appartiene e spesso non sa manco cos’è. “Questa è l’alienazione”, gli direbbe Marx. Che non è una specie di tristezza come nei film degli anni sessanta, ma un trucco del mercato per arricchire i padroni. Gli direbbe che il loro presidente del consiglio era il presidente dell’Iri ai tempi in cui la Thyssen Krupp è venuta a fare la spesa in Italia, ai tempi in cui il governo si svendeva le fabbriche. Che si sono comprati la loro acciaieria per chiuderla, come il proprietario di una macelleria compra la macelleria di fronte alla sua solo per azzerare la concorrenza. Ma non glielo dice perché oggi è il giorno in cui scioperano i filosofi.

In Chiesa a metà della messa comincia lo sciopero. Il prete alza l’ostia e il calice e rimane con le braccia per aria. Pensa: “Che ci devo fare co’ ’sto pane e co’ ’sto vino?” Pure i cristiani non lo sanno e vanno tutti dal Papa. Quello gli dice “credete e basta!”, ma non lo sa il perché. Perché pure il papa ha bisogno dei filosofi. Pure lui senza il pensiero brancola nel buio della fede. Allora se ne va da Agostino d’Ippona, Tommaso d’Aquino, ma pure da Socrate e i presocratici, da Hegel e Benedetto Croce. Loro glielo potrebbero spiegare che Dio non entra in un pezzo di pane come un manzo in una scatoletta di simmenthal. Potrebbero dirgli che “la fede è una scelta”, ma non lo fanno perché oggi è il giorno in cui scioperano i filosofi.

E pure il fornaio che fa i conti con la matita sulla carta del pane non è più capace di fare due più due perché la filosofia è anche pensiero matematico. E la gente per strada vede il sole che si muove nel cielo e non sa come fermarlo. E i filosofi glielo potrebbero dire che “non si può fermare perché il sole è già fermo!”, ma non lo fanno perché oggi è il giorno in cui scioperano i filosofi.

Allora il presidente col segretario se ne va dai filosofi. “Che volete per fermare questo sciopero?”, chiede.

“Vogliamo tutto, lo vogliamo subito e lo vogliamo per tutti”. E il presidente non glielo può negare.>>

Sarebbe bello eh?? Ma non è così ancora purtroppo ci siamo dentro, operai che lavorano solo per “comprasse la golf che sgarufa, !!!” Gente che viene sfruttata solo per la sua onestà intellettuale, contadini istruiti che mantengono le identità perché sanno che prima o poi saranno queste conoscenze a salvarci tutti, Artisti artigiani che creano con esperienza e creatività oggetti semplice frutto della voglia di esprimersi dell’uomo !

ANCHE QUESTI SONO FILOSOFI secondo me e dovrebbero ricomonciare ad essere rispettati di più !!!

ANTIRASSEGNA

carta di credito

I soldi per la rassegna nazionale non ci sono mai.

Solo due delibere bastano per giustificare la realizzazione di un evento che in sette anni ha riempito gli hotel sempre!!!

15.900 Euri per mettere le renne con Babbo Natale in divieto di sosta !!! E la motivazione qual’è stata? Futura realizazione (quinid apertura verso Pasqua) di un centro commerciale a Fabriano che creerà crisi al commercio locale!!!! Come se non ci siano già due centri commerciali nuovi a Matelica !!!

(delibera renne in divieto di sosta da 15,900 euro).

Bravi continuate così dopo lamentatevi se c’è gente che si vuole buttare dal tetto dell’hotel perchè gli investitori si ritirano dal fantastico piano di promozione turistica Farroniano!

Non solo per far finta che a Matelica arrivano flotte di pullman delle scuole durante l’anno, è scattata l’operazione autoconvincimento: “Matelica città del turismo Scolastico”. Cartelli all’ingresso del paese che ci convincono ad essere quello che non siamo!!! COMPLIMENTI!!!

Non basta, per farci percepire che la mostra archeologica sarà l’evento dell’anno guardate che bella delibera hanno fatto !!! L’allego qui senno sembra che sia di parte !!! Commentate Voi !!!

delibera ufficio stampa da 30 mila euro

Dimenticavo il fantastico evento LibriAmo (altri 20.000 euri piu o meno) che è stato copiato da altri comuni che in Italia già lo propongono con stesso nome e finalità da ben sette anni !!!!! Ma qui abbiamo i nostri Santini !!!

Complimenti vivissimi!!!

Ci sono cose che non hanno prezzo: per tutto il resto c’è Matelica !!!

UNA RISATA VI SEPPELLIRA’ – La PROTESTA NON è GRATUITA

risata

Inizio a protestare perchè voglio portare avanti un evento che fa ridere, diverte e coinvolge l’Italia.

Non come le stronzate portate avanti da VOI Bacchettoni repressi della politica matelicese !!!

Non voglio assolutamente fare politica !!!

Il mio impegno è FORTEMENTE INTERESSATO !!! … non qualunquisticamente DISINTERESSATO !!!

Voglio avere il BUDGET per realizzare la RASSEGNA NAZIONALE “Musica della Scuola” LA RASSEGNA DEI PROGETTI.

Per questo inizierò a dire ciò che non va !!! SECONDO ME!!!

Quindi i miei obiettivi sono chiari !!! I commenti sono ben accetti, tranne quelli di politicanti repressi con nick fasulli!!!!!!