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“Un’altra Sofia”, bello lo spettacolo, il progetto e la scuola!

“Un’altra Sofia” al teatro sperimentale di Ancona ieri sera, martedì 24 aprile 2018. E’ stata la finale del progetto portato avanti dal “gruppo musicale autogestito” del Liceo Galilei di Ancona. Inaspettata la performance artistica dei ragazzi perché sono riusciti ad esprimere una buona esibizione sotto il profilo artistico. Interessante e competente è stata la passione che hanno dimostrato nel completare la performance. Un bel mix di musica e testi, per la maggior parte inediti, infatti la trama nasce dall’immaginazione di Alessio Baldelli così come molti dei pezzi musicali sono stati composti in autonomia dal gruppo musicale di cui fa parte, gli “As Clouds” (questo il link alla loro pagina di Spotify).

Voglio raccontare questo frangente di ieri perché al di là del rapporto familiare con Alessio, ho potuto notare una buona dose di quella sana voglia che ti spinge a raggiungere lo scopo con impegno, passione e determinazione, rispetto dei ruoli ed una bella armonia fra insegnanti e alunni, insomma meritano un racconto della loro performance perché sono riusciti a dimostrare con il loro progetto, una buona dose di omogeneità fra tutti, dimostrata dalla buona selezione del cast che ne ha preso parte, molto ben dosato, a mio avviso fra attori e musicisti, e se, da come mi è parso di notare, sono stati coadiuvati solo esternamente da docenti e genitori (questo non vuol dire che non sia fondamentale il loro contributo), il risultato risulta abbastanza stupefacente per un liceo scientifico perché dimostra un’armonia d’intenti fra tutti quanti, non da ultimi i soggetti “in ombra”, insegnanti e genitori coinvolti che sono stati fondamentali per aver accettato quel ruolo, senza ombra di dubbio, molto difficile.

Sono le attività scolastiche come questa a rappresentare un buon antidoto contro il bullismo, perché stimolano l’aggregazione intelligente fra i ragazzi, fissano obiettivi che hanno come traguardo, quello di riuscire a prefiggersi prima un obiettivo e poi raggiungerlo nel migliore dei modi, attraverso l’utilizzo dei propri talenti e la costanza di portare a compimento i propri obiettivi, superando gli ostacoli, con la volontà di chi vuol arrivare a traguardo per merito e non per compromesso. Questo è stato a mio avviso, il più bel successo dei ragazzi del Liceo Galilei, ieri sera allo sperimentale di Ancona.

I tantissimi applausi ricevuti, sono arrivati anche perché giocavano in casa, ma una cosa spero che riescano a mantenerla questi ragazzi: la grinta, la determinazione e soprattutto anche l’umiltà che hanno dimostrato. Queste caratteristiche non si portano in scena, o si hanno oppure no.

Il pubblico lo senti se non ti dimentichi mai di essere uno di loro.

Di seguito la locandina e il link alla pagina fb della serata

 

Locandina di “Un’altra Sofia”

La rivoluzione è la bellezza, la sconsolazione è pubblica!

(Ho inserito questa canzone di Adriano Celentano con un video fatto da un genio anonimo di internet con sottotitoli in RUSSO!)

Mi sono occupato di promozione del territorio fino al 2009.  Ho gestito una cooperativa che ho chiuso per lutto appunto 3 anni fa. Tante iniziative fatte, bei successi sia in termini di riscontro economico sul territorio che a livello umano. Ancora oggi sostengo che questo tipo di attività creativa sia utile come l’acqua pulita. Ma serve se fatto bene e con professionalità. Nella creazione degli eventi che ambiscono a suscitare appetibilità turistica, ad esempio, un fattore fondamentale oltre all’analisi dei punti di forza rispetto ai contenuti, che si vogliono trasmettere, è fondamentale l’adeguata pianificazione ed il budget a disposizione.

Fino al 2009 il sottoscritto ha coordinato una manifestazione di carattere nazionale per l’accrescimento in ambito musicale dei bambini. Con un gruppo di professionisti musicisti, artisti ed insegnanti di caratura nazionale, la manifestazione è cresciuta fino a raggiungere oltre 1500 partecipanti da tutta Italia (isole comprese) che, per essere presenti all’evento, programmavano la loro gita scolastica qui a Matelica e nelle zone circostanti.

Da un evento di carattere puramente culturale, ci siamo resi conto in pochi anni dei risvolti turistico/economici che la stessa iniziativa procurava al nostro entroterra. Certamente non saranno stati milioni di euro ma erano pur sempre l’introito maggiormente verificabile in termini di pernotti direttamente riscontrabili che ci sia mai stato in zona. Basti pensare che gli stessi partecipanti all’iniziativa solo di pernotto e prima colazione spendevano presso le strutture del nostro territorio circa 25 euro cadauno e che la permanenza era di 2, 3 o 4 giorni. A questo vanno aggiunti i pasti da 7 euro in convenzione, in su.

Il problema più grande a cui si doveva far fronte era sempre la pianificazione, cioè il poter avere il benestare al progetto da parte degli enti preposti al finanziamento nei tempi utili ad una adeguata programmazione, altrimenti risultavano inutili  stanziamenti importanti se fatti ad evento concluso. Mille rivoli burocratici, soldi anticipati e lavori fatti gratuitamente dal sottoscritto e da chi, soprattutto con passione, collaborava all’iniziativa. Le soddisfazioni che avevamo a livello nazionale erano perfettamente controbilanciate dai muri di gomma e dalle delusioni che arrivavano dalle istituzioni coinvolte. Primo in classifica il Comune di Matelica da cui ricevetti una diffida nel 2009/10 perché mi permisi senza comunicazione formale a “sua maestà” di andare a descrivere il progetto all’onorevole Luigi Berlinguer Presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento della Musica. Da quella visita scaturì, lo stesso anno, un patrocinio dal Ministero della Pubblica Istruzione, udite udite, indirizzato al diffidato, …io.

La cosa buffa fu che ricevetti le due lettere contemporaneamente. Dopo questa cosa e altre che non descrivo perché rischierei di annoiare chi legge, persi sinceramente le speranze e rinunciai all’iniziativa chiudendo baracca e burattini.

Ovviamente chi vive qui oggi può ben notare come l’iniziativa non esista più e, soprattutto, come paradossalmente, si possano “(s)valorizzare” determinate aree per insediamenti ad alto rischio di incidente rilevante perché, dice il sindaco, altrimenti quei lotti rimarrebbero fermi e non si venderebbero. Vogliamo chiamarlo masochismo politico questo atteggiamento? Ignoranza burocratica? Non saprei dire. Parafrasando Adriano potremmo chiamarla “Pubblica Ottusità”

Di una cosa sono certo. Oggi è tremendamente difficoltoso aprire e mantenere un piccolo albergo o un agriturismo con “tutto in regola” oppure una piccola bottega artigianale, mentre altre attività sembra che abbiano quasi un lascia passare contro cui non si possa far nulla.

Il futuro è tornare ad una dimensione umana più lenta, meno inquinata e fatta dei valori artistici della manualità, e della bellezza. La vera rivoluzione è questa. Cambiamo rotta se siamo ancora in tempo!

Conformisticamente… ma allegramente invisibili

Sono alla hall dell’albergo, a Treia c’è qualche persona in giro, poche in realtà, colpa del caldo e del fatto che per la crisi che si respira in giro. la maggior parte di essa preferisce starsene a casa.

Vedo gli spezzoni di Adriano Celentano (…voci di corridoio dicono che sta per tornare), leggo un po’ di fatti di cronaca locale e, m’imbatto su un intervista all’assessore al turismo del mio comune di nascita (Matelica). Coincidenza, leggo l’articolo proprio nel momento in cui parte in TV il pezzo di Giorgio Gaber “Il Conformista” ma cantato dal “Molleggiato” (che ho postato sopra). L’intervista è tutta un’auto celebrazione degli sforzi fatti per promuovere un turismo di rete (che va tanto di moda), una serie di accuse contro la Regione Marche che non investe abbastanza, e della Provincia che spende solo per consulenze, e questi poveri piccoli comuni invece… che devono fare tutto da soli ecc ecc. Come se non fosse mai successo a Matelica di fare delibere esagerate per uffici stampa discutibili, o di aver rinunciato all’unico evento di rilevanza turistica per quella cittadina, che non sto qui a enunciare per non sembrare autocelebrativo (ma per chi non mi conoscesse, mi riferisco alla rassegna nazionale Musica della Scuola che è costata fra tutto, quanto il SOLO ufficio stampa della mostra, ma il Comune ovviamente l’ha tagliata perchè …costava troppo).  Dimenticavo un’altra coincidenza. L’albergo stasera è vuoto. Ieri passeggiando in città c’erano non più di una quarantina di persone in giro, alla faccia della promozione turistica. La realtà è diventata il gioco delle tre carte. Programmazione zero, si pensi solo che i progetti di promozione turistica la provincia di Modena ad esempio, li finanzia aprendo bandi con un anno di anticipo. Il Comune di Matelica ha stampato le brochurine la settimana scorsa. Certo non fa meglio la nostra Provincia che un bandi simili a Modena li ha aperti con scadenza a maggio e in riferimento a progetti dell’anno in corso. E’ ovvio che la metà delle iniziative sono già passate siamo a fine Giugno e poi se si considera che per un progetto di promozione turistica e per il suo impianto occorrono minimo 4 o 5 mesi di anticipo si parla non al presente ma al trapassato remoto. Siamo in balia delle onde di gente che, riprendndo la canzone “sta sempre dalla parte giusta e ha tutte le risposte belle e chiare dentro la sua lista” ma certe volte farebbe meglio a tacere. O no ?!?!

… nell’articolo apparso l’Assessore parlava di promozione turistica fatta dal Sistema Turistico Locale che ha presieduto. Una delle attività  è stata proprio un workshop ad Amsterdam, io c’ero. Ho trovato questo pezzo di Cevoli che, vi giuro, sembra proprio che abbia preso spunto da lì, il comico di Zelig, per il suo pezzo. Io fossi al posto del vero Assessore di Matelica gli chiederei le royalties. D’altronde la “gita ad Amsterdam” c’è e se il parco di “Gnoccalandia” lo sostituiamo con il museo paleontologico…

…il programma è lo stesso. AH, AH, AH!!!

Contentezza

Quando hai persone che ti scrivono certe cose, non ti ferma più nessuno nell’andare avanti!

Riporto una lettera che mi è stata inviata 2 giorni fa. La trovo commovente.

Ho l’idea anzi la certezza che l’ambiente che ci circonda risponde a ciò che cerchiamo di essere, se tiriamo fuori gioia sicuramente gioia raccoglieremo -anche se non sappiamo quando!-, anche quando apparentemente gli aspetti dell’ambiente ci sembrano un ostacolo, cerco di vedere l’ostacolo come una opportunità, come dire, un problema è tale solo se ha una risoluzione, altrimenti non è un problema, e se c’è una risoluzione, sicuramente possiamo trovarla.eheh questo concetto mi da molta carica anche nei momenti difficili, e lo sforzo
di non farmi annientare e risucchiare dall’ambiente mi rende viva. nel nostro lavoro è importantissimo riuscire a trasformare la prospettiva che l’ambiente socio culturale ci presenta, altrimenti vince lui!! aaaaahhhhhh e di contro io rispondo all’ambiente, c’è una grande vitalità nella vostra equipe, una grande forza nei tuoi propositi, immagino la fatica e gli sforzi
che avete compiuto per fare il festival e il vostro stato d’animo nel trovarvi soli ad affrontare un lavoro così impegantivo,senza adeguati finanziamenti e sostegni istituzionali, lo avete portato a termine meravigliosamente riuscendo a trarne il massimo valore, questa è una
vittoria ed è tutta opera della straordinaria forza di volontà che tu e i tuoi colleghi avete dimostrato sempre con il sorriso sul volto, che grande insegnamento.
grazie…

sono sicura che dopo tutto ciò troverai una meravigliosa nave!!! e finalemente potrai andare al varo con alvaro che lavora in lavanderia, lui lascierà la lavanderia!
conosci la nave dei folli?se scopriamo dov’è ci andiamo perchè tutto sommato non posso perdermi il momento cruciale di andare al varo con alvaro! e quando ricapita!

ah ho visto le foto, woww, stiamo raccogliendo anche noi in un cd tutte le foto fatte dai genitori, appena lo completiamo te lo spedisco.

adesso torno a lavoro, scusa per il ritardo nella risposta.
ti abbraccio,
saluta tutti
Emi

Io devo dire invece grazie al Tuo insegnamento e quello di tutti coloro che hanno partecipato quest’anno alla RASSEGNA, per la forza di andare avanti che ci avete messo nel cuore, e la gioia di poter adesso gridare che il sogno continua!!!

Dopo un po’ di tempo torno a scrivere!

Ieri, leggo qui uno che mi dice “perchè non TI candidi per le elezioni a Matelica?”
Io ho risposto così: “Non MI candido perchè nessuno ha richiesto la MIA candidatura.”

Ovviamente la richiesta non è arrivata da nessuna parte politica. Siccome, fra le altre cose, non ho sete di potere locale o voglia di quel tipo di protagonismo (politico intendo), non ci tengo ad autocandidarmi come invece fa la maggior parte dei politici qua attorno! Poi non sono un politico, semmai sono uno che cerca di essere indipendente dai pensieri imposti alla massa, questo si! Mi rifiuto di pensare che anche le proteste siano controllate e create “ad hoc”, come una valvola di sfogo che devi dare alla gente per sottometterla meglio al potere di pochi.

Mi ritengo ingiustamente penalizzato per una cosa che ho fatto con passione per 7 anni e che, per volere di qualcuno accecato di invidia che avrebbe desiderato spazzarla via, ho dovuto salvare il salvabile.

Per il resto non nego che anche se era estenuante fare la rassegna soprattutto mi divertivo a farla. Tutta la fase di progettazione era abbastanza estenuante, specialmente perché nemmeno era pagata, ma poi, non nascondo che salire sopra quel palco, attorniato da ragazzi che provenivano (per volere di qualcuno il passato è d’obbligo) da tutta l’Italia dimostrando di saper fare e costruire qualcosa, mi dava una forza e una contentezza unica. Sapevo che stavo facendo, io e gli altri, una cosa importante, soprattutto sensata, che offriva motivazioni sane ai ragazzi, che mostrava la parte buona della scuola italiana !
Che in Italia non ci sono solo ragazzi che insultano e professori pedofili!
Che ci sono delle scuole in Italia che non sono marce !
Anzi sono un esempio da seguire !!! (… in fondo queste per me sono delle motivazioni politiche, ma non interessano a quei politici perchè loro hanno cose più importanti da fare!)
Su questo riconosco di aver sofferto di protagonismo !
E nonostante la politichetta locale ci siamo riusciti !
E ad essere sincero quel “Protagonismo” mi manca molto !!!

Invece il “protagonismo da sete di politica locale” proprio non m’interessa!

Un politico secondo me è chi sa scegliere non chi rivendica cose non sue! Un politico non è un tuttologo, ma un uomo che ha il dovere civico e morale, se eletto, di scegliere secondo coscienza i progetti più adatti per il bene della città e le persone in grado di sostenere e ampliare queste scelte.
Soprattutto un politico in democrazia, viene candidato dalla gente e non si candida da solo e poi viene eletto sempre dalla gente e non si elegge da solo. Una volta eletto fa attività di servizio verso tutta la cittadinanza.

…questo è solo il mio pensiero.

(p.s.: noto con piacere che il blog è abbastanza frequentato, non so perchè tuttavia in pochi commentano. Mi piacerebbe che la gente iniziasse a commentare i pezzi per innescare un dialogo)

Rassegna Nazionale “Musica della Scuola” pubblico la smentita qui!

L'uomo sulla montagna di Enea Francia

Questa foto è di Enea Francia, l’ho messa perchè mi sembra di scalare una montagna in questo periodo emotivamente non facile per me !

E’ incredibile che un Comune si accanisca contro una manifestazione con un tale atteggiamento colmo di falsità. E’ altrettanto incredibile che a farlo debba essere il Sindaco in prima persona.

Giorni fa al Corriere Adriatico, proprio il Sindaco esprimeva problemi di gravi costi per la realizzazione della Rassegna e nessun sostegno da parte di enti pubblici oltre il Comune stesso.

Allora appellandomi al diritto di replica ho mandato questa lettera al Corriere Adriatico che purtroppo ancora non ha pubblicato nulla. Ovviamente io mi assumo la responsabilità di quello che scrivo.

Di seguito la mia lettera al giornale.

– DIRITTO DI REPLICA –

FLUSSI TURISTICI A MATELICA, UN ESEMPIO DAI GIOVANI DI TUTTA ITALIA.

CHIARIMENTI SULLA RASSEGNA MUSICA DELLA SCUOLA

Non volendo far polemica, rispondo in merito alle dichiarazioni del Sindaco che mi lasciano perplesso sia da Coordinatore della Rassegna nazionale “Musica della Scuola”, sia da cittadino, trasferitosi da Matelica. Innanzi tutto non è affatto vero che la rassegna ha costi elevati, poiché il Sindaco dovrebbe sapere quanto il Comune investa per farla e quanto sia il lavoro “volontario”, da parte di tutto lo staff di professionisti che è stato messo in piedi. Quel lavoro che crea il valore reale all’evento non si considera mai! Quello non fa parte della scala economica, il valore della gente coinvolta che ancora crede che la scuola abbia un significato che va oltre allo stipendio percepito a fine mese dagli insegnanti non si valuta mai. Le spese fatte servono per lo più alla logistica per mettere in piedi i 12 spettacoli di cui è composta la manifestazione e per dare all’evento quantomeno la spinta necessaria per raggiungere le scuole di tutta Italia. Basta confrontare il budget della rassegna matelicese con qualsiasi altro evento similare a livello nazionale per rendersi conto della sua “economicità”

C’è un gruppo di persone che ha creduto fino in fondo alla possibilità di rendere Matelica il centro di qualcosa di vivo e di straordinario per la formazione e la crescita dei giovani delle scuole di tutta Italia. In periodi di incertezze esistenziali dare una chance ai giovani deve valere ancora qualcosa. La dimostrazione di questo fatto è proprio nell’incremento reale dei flussi turistici su tutto il territorio. Questi “flussi” in un territorio si hanno se si investe concretamente nella creazione di valori immateriali che tuttavia riescano a trasferire un valore culturale reale. La rassegna ne è l’esempio. Inoltre la cooperativa “Promotori del Territorio” grazie all’azione intrapresa esclusivamente attraverso bandi è riuscita a raggiungere finanziamenti, ripeto, diretti al Comune e non al sottoscritto, da parte di: Comunità Montana, Provincia di Macerata, Camera di Commercio, Banca delle Marche, con l’inserimento per il 2007 nei progetti speciali dell’ente Regione Marche, con tutto quello che l’azione esposta comporta in termini di valore per dare slancio all’evento, oltre ad altri privati che hanno contribuito. Quindi è grave che il Sindaco non ammetta questi contributi, sia nei miei confronti perché sono stato il primo a bussare “porta a porta” nella loro ricerca, sia nei confronti degli enti stessi che li hanno elargiti ed oggi si ritrovano “non riconosciuti” sulle pagine dei giornali! A ciò vanno aggiunti patrocini non onerosi ma comunque prestigiosi come quelli ministeriali.

Penso che la politica culturale di un paese come Matelica dovrebbe credere in pieno in un evento di tale richiamo e vivacità, specialmente se si fregia di cartelli stradali come quelli di recente installazione che la proclamano “città del turismo scolastico”

Inoltre l’incremento di arrivi negli alberghi è stato sempre notevole e soprattutto visibile. La Rassegna quindi, credo sia un investimento da non sottovalutare specialmente per un territorio che ha deciso di creare un consistente numero di posti letto negli ultimi 4 anni. La motivazione per cui tutto questo avviene è di carattere culturale!!! La cultura rende se pianificata utilizzando questo schema dinamico! E lo dimostrano i dati, non le chiacchiere !

L’investimento sui giovani è significativo porta con sé valori aggiunti che la nostra tradizione non può dimenticare, né sottovalutare.

In prospettiva di una necessità di preparazione scolastica e professionale che si attiene all’allineamento internazionale che vede e considera l’ apprendimento nell’arco di vita

(praticamente noi tutti, nessuno escluso) è l’unica possibilità per sostenere l’evoluzione tecnologica e sociale in atto nella società post-moderna.

Una rassegna biennale serve solo a Ponzio Pilato, noto lavamani, la scuola non è e non può essere considerato come un premio biennale, la scuola funziona per anni scolastici, i professori progettano tutti gli anni!

Le scuole vengono perché la manifestazione da loro la possibilità di confrontare le esperienze maturate, in campo musicale ed interdisciplinare, durante l’anno scolastico.

La maggior parte dei fondi investiti dagli enti pubblici prevedono la promozione e la divulgazione di unicità territoriali, non vedo perché la politica non debba farsi carico di un dovere istituzionale come l’ampliamento di un festival di tal genere e voglia invece, di fatto, affossarlo del tutto!!! Proprio ora che stava avendo il suo pubblico reale. Sono le scuole a chiedere di voler venire ! Sono le scuole che si preparano per partecipare ad un evento che ha un taglio utile per loro ! Quindi utile per il territorio che le accoglie! Renderla biennale significa ricominciare daccapo ogni due anni!

Dire no a tutto questo quando sono le scuole stesse a chiederci di non abbandonarle, voi come lo definite ?

Da ultimo, se è vero che il “nome” Musica della Scuola esiste a Matelica da 12 anni, è anche vero che l’”evento” Musica della Scuola esiste solo ed esclusivamente da quando ha iniziato a lavorarci sopra un’equipe di professionisti da me coordinata. Gli sforzi e il lavoro di tale equipe, che ha sviluppato e modificato profondamente la manifestazione, sia in termini di promozione che di contenuti, sono testimoniati nei numerosi progetti inviati e protocollati negli archivi di enti regionali e nazionali. Tali atti mi rendono, oltre che orgoglioso del lavoro svolto, anche molto caparbio nel rivendicare i nostri diritti, quegli stessi diritti che il sindaco di Matelica dalle pagine di questo stesso giornale sembra non volerci riconoscere affatto. Per questo cogliamo l’occasione per annunciare che nel sito www.musicadellascuola.it (dominio di proprietà della “Promotori del Territorio”) è on line il nuovo schema di partecipazione alla Rassegna che quest’anno si terrà a Treia dal 8 al 10 Maggio.

Cordialmente Marco Costarelli

Per la RASSEGNA, non ci rassegniamo!!!

colombe

Riporto con estremo piacere le parole di un insegnante che ha compreso il senso profondo e vero del FESTIVAL dei progetti:

Che bella notizia, quella di stamattina!!!!

tanti complimenti a chi lotta e non si stanca di lottare contro l’ignoranza !!!!!!
grazie
Adriana Egivi

Sono io in dovere di ringraziarti !

Marco Costarelli e tutto lo staff della rassegna nazionale “Musica della Scuola”

Siamo usciti dalla gabbia,

e… come si dice in questi casi, … alla faccia di chi ci vuole male!!!

Catanzaro, siete fortissimi !!!

scuola catanzaro

Pubblico la lettera inviatami dalla scuola di S. Maria di Catanzaro.

Gentilissimi Promotori della Rassegna Nazionale “Musica della Scuola”,

siamo le insegnanti, gli alunni e le alunne dell’8° Circolo Didattico di Catanzaro e vi scriviamo per comunicarvi che saremmo lieti di partecipare anche quest’anno alla vostra Rassegna. Per noi tutti, adulti e bambini, l’esperienza di due anni fa è stata particolarmente arricchente ed entusiasmante. Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere il vostro territorio, la Casa del poeta Giacomo Leopardi, il Museo di Beniamino Gigli e della Chitarra, la città di Matelica e le zone limitrofe.

Insomma conserviamo un bel ricordo!

Per quest’anno stiamo già lavorando da alcuni mesi per preparare la rappresentazione musico-teatrale “Jofhà”, un lavoro che si propone di partecipare, alle scuole coinvolte nella rassegna, alcuni aspetti della nostra tradizione musicale e teatrale calabrese. Vogliamo contribuire, così, con questa nostra piccola “performance”, testimonianza del nostro patrimonio culturale, ad arricchire questo momento straordinario di confronto e scambio di esperienze da voi promosso.

Vi inviamo la scheda descrittiva del nostro progetto musico-teatrale “Jofhà” e rimaniamo in attesa di ricevere il bando di partecipazione alla Rassegna.

Cordiali saluti.

Catanzaro, 13.03.08.

Le insegnanti

 

Il coraggio di un codardo come me!

fanculo

Non sono un coraggioso, non sono uno di quelli che …

ama prendersi responsabilità infinite,

… si, direi di essere proprio il contrario!

Però meno le voglio e più me le sento, inesorabili, addosso! Mi chiedo perchè? Forse è un innato senso di protagonismo regresso? forse! Non so darmi una risposta. Tuttavia credo che esistano cose dalle quali non potersi tirare indietro! Ostacoli che anche se sembrano insormontabili vanno per forza scavalcati e abbattuti. Sono DOVERI MORALI. Vanno portati avanti anche solo per continuare a trovare il modo di guardarsi orgogliosi allo specchio la mattina! E’ un valore di etica che sovrasta tutti gli altri! Quel tipo di coraggio serve trovarlo per forza, per essere uomini non solo a chiacchiere. Quel coraggio delle cose giuste davvero, quelle che senti dentro, che “hai il dovere di farlo!” Anche col mondo contro! Per quel genere di cose devi trovare il coraggio!

E comunque non capisco perchè le responsbilità a cui non puoi rifiutarti, le più gravi, ti cadano addosso puntuali proprio quando vorresti tranquillamente evitarle! Forse è colpa del mondo che gira all’incontrario, chissà?

Ora io lo sto cercando il coraggio, o forse l’ho trovato da un pezzo, ma vado piano, sono un ritardatario e pure abbastanza pigro, ma credetemi, quando decido una cosa la faccio davvero!

E la faccio anche perché tanti mi leggono, anche gli amici che meno te lo aspetti lo fanno, ne sono contento, e per me è un modo di essere vicino a loro anche adesso che sono lontano.

E’ per sta gente che uno, codardo come me, diventa coraggioso, sono queste le persone che più o meno esplicitamente te lo dicono e ti fanno capire che devi diventare più deciso, se li ascolto sento un coro che urla così:

Prendi coraggio ! Codardo!

Grazie a tutti !!!

gocciacqua

Io non so cosa dire, mi limito solo a pubblicare gli attestati di stima che sto ricevendo in queste ore. Vi ringrazio di cuore davvero !! Aggiungo che vorrei conoscere davvero queste belle persone !

“Caro Marco, ti conosco indirettamente attraverso le parole e la stima di chi ti apprezza da tanti anni e so per certo che non ti arrenderai a questo atto di assoluta inciviltà nei confronti di tutti quei ragazzi a cui tu hai regalato tanti sogni e tante belle esperienze… tu dici che forse qualcuno strumentalizzerà le tue parole, può darsi che tu abbia ragione: non sono a conoscenza di tutta la faccenda e non so neanche le ragioni per cui la rassegna non è stata fatta; sono convinta però che ampia parte di chi scrive qui sul Muro ti sostiene, insieme a tutti quei ragazzi che ti ringraziano e che premono affinchè la rassegna sia fatta di nuovo.. questo è l’importante e dev’essere la spinta a farti guardare avanti… lascia stare Matelica, ha saputo dimostrarti soltanto quanto sia bigotta e ottusa e soprattutto che non c’è più limite alla mediocrità e agli interessi personali… porta la rassegna dove c’è più sensibilità e dove l’attenzione per i giovani non è solo facciata, qui a Matelica siamo soltanto bravi a far vedere la nostra bella maschera di cera, cartelli di qua, cartelli di là, poi sotto che rimane? il niente… non si ascolta, non si osserva, non si ragiona soprattutto…
ma lo sai meglio di me…

perciò fregatene e vai avanti…non sei assolutamente da solo in questa avventura…

un abbraccio!” Caris

Sono tante gocce d’acqua a fare l’oceano.