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(Ho inserito questa canzone di Adriano Celentano con un video fatto da un genio anonimo di internet con sottotitoli in RUSSO!)

Mi sono occupato di promozione del territorio fino al 2009.  Ho gestito una cooperativa che ho chiuso per lutto appunto 3 anni fa. Tante iniziative fatte, bei successi sia in termini di riscontro economico sul territorio che a livello umano. Ancora oggi sostengo che questo tipo di attività creativa sia utile come l’acqua pulita. Ma serve se fatto bene e con professionalità. Nella creazione degli eventi che ambiscono a suscitare appetibilità turistica, ad esempio, un fattore fondamentale oltre all’analisi dei punti di forza rispetto ai contenuti, che si vogliono trasmettere, è fondamentale l’adeguata pianificazione ed il budget a disposizione.

Fino al 2009 il sottoscritto ha coordinato una manifestazione di carattere nazionale per l’accrescimento in ambito musicale dei bambini. Con un gruppo di professionisti musicisti, artisti ed insegnanti di caratura nazionale, la manifestazione è cresciuta fino a raggiungere oltre 1500 partecipanti da tutta Italia (isole comprese) che, per essere presenti all’evento, programmavano la loro gita scolastica qui a Matelica e nelle zone circostanti.

Da un evento di carattere puramente culturale, ci siamo resi conto in pochi anni dei risvolti turistico/economici che la stessa iniziativa procurava al nostro entroterra. Certamente non saranno stati milioni di euro ma erano pur sempre l’introito maggiormente verificabile in termini di pernotti direttamente riscontrabili che ci sia mai stato in zona. Basti pensare che gli stessi partecipanti all’iniziativa solo di pernotto e prima colazione spendevano presso le strutture del nostro territorio circa 25 euro cadauno e che la permanenza era di 2, 3 o 4 giorni. A questo vanno aggiunti i pasti da 7 euro in convenzione, in su.

Il problema più grande a cui si doveva far fronte era sempre la pianificazione, cioè il poter avere il benestare al progetto da parte degli enti preposti al finanziamento nei tempi utili ad una adeguata programmazione, altrimenti risultavano inutili  stanziamenti importanti se fatti ad evento concluso. Mille rivoli burocratici, soldi anticipati e lavori fatti gratuitamente dal sottoscritto e da chi, soprattutto con passione, collaborava all’iniziativa. Le soddisfazioni che avevamo a livello nazionale erano perfettamente controbilanciate dai muri di gomma e dalle delusioni che arrivavano dalle istituzioni coinvolte. Primo in classifica il Comune di Matelica da cui ricevetti una diffida nel 2009/10 perché mi permisi senza comunicazione formale a “sua maestà” di andare a descrivere il progetto all’onorevole Luigi Berlinguer Presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento della Musica. Da quella visita scaturì, lo stesso anno, un patrocinio dal Ministero della Pubblica Istruzione, udite udite, indirizzato al diffidato, …io.

La cosa buffa fu che ricevetti le due lettere contemporaneamente. Dopo questa cosa e altre che non descrivo perché rischierei di annoiare chi legge, persi sinceramente le speranze e rinunciai all’iniziativa chiudendo baracca e burattini.

Ovviamente chi vive qui oggi può ben notare come l’iniziativa non esista più e, soprattutto, come paradossalmente, si possano “(s)valorizzare” determinate aree per insediamenti ad alto rischio di incidente rilevante perché, dice il sindaco, altrimenti quei lotti rimarrebbero fermi e non si venderebbero. Vogliamo chiamarlo masochismo politico questo atteggiamento? Ignoranza burocratica? Non saprei dire. Parafrasando Adriano potremmo chiamarla “Pubblica Ottusità”

Di una cosa sono certo. Oggi è tremendamente difficoltoso aprire e mantenere un piccolo albergo o un agriturismo con “tutto in regola” oppure una piccola bottega artigianale, mentre altre attività sembra che abbiano quasi un lascia passare contro cui non si possa far nulla.

Il futuro è tornare ad una dimensione umana più lenta, meno inquinata e fatta dei valori artistici della manualità, e della bellezza. La vera rivoluzione è questa. Cambiamo rotta se siamo ancora in tempo!

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Perché questo blog

Questo blog è nato per la passione di assaporare, vivere e mettere a frutto esperienze, di cose, di luoghi ma soprattutto di persone, che ho potuto incontrare, percorsi che ho battuto, da solo o insieme ad altra gente.

Sono appassionato di arte, ogni tanto dipingo, “invento” oggetti, qualche cimelio provo a restaurarlo.

La mia passione grande che provo a condividere in questo blog, è quella del racconto anche attraverso le immagini.

Ho una grande passione per la cucina di territorio e per i prodotti identitari e rispetto chi, senza ipocrisie li tutela, perché sono una grande forma d’arte.

Sono in grado di stilare progetti e strategie di comunicazione integrata, conosco i meccanismi del Marketing Territoriale, perché è lo strumento con cui riuscire a condividere al meglio l’unicità che hanno determinati paesi, luoghi e paesaggi, che spesso visito per meravigliarmi della loro essenza semplice e straordinaria.

Ho redatto progetti importanti che hanno raggiunto gli obiettivi prefissati.

Ho la ferma convinzione che le “identità particolari” siano qualcosa di prezioso da tutelare e proteggere finché saremo in tempo a farlo.

La tecnologia ci da la possibilità di essere tutti più connessi, ma troppo spesso oramai, ci fa dimenticare la sostanza delle piccole cose, dove si cela, viceversa, la bellezza e la forza meravigliosa del racconto.

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